Una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Medicinal Food suggerisce che mangiare prugne secche ogni giorno può migliorare i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD) aumentando la capacità antiossidante e riducendo l’infiammazione nelle donne sane in menopausa.
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in tutto il mondo e rappresentano una sfida significativa per la salute pubblica.
La ricerca condotta dalla San Diego State University rivela che le prugne secche possono avere un impatto positivo sul rischio di malattie cardiache.

Con questo studio effettuato su un campione randomizzato e controllato, i ricercatori hanno scoperto che mangiare 50 grammi di prugne secche (circa 5-6) ogni giorno per soli 6 mesi ha portato a un miglioramento dei biomarcatori del rischio di CVD – incluso l’aumento del colesterolo “buono” del corpo, noto come HDL, e ha abbassato il rapporto tra colesterolo totale e HDL.
Mangiare una porzione di prugne secche (50 g) ogni giorno ha, inoltre, facilitato una maggiore capacità antiossidante e ha abbassato i livelli dei marcatori infiammatori. Inoltre, l’indice di massa corporea e il peso dei partecipanti allo studio non sono cambiati nel corso dello studio, nonostante l’aggiunta di prugne secche alla normale dieta.
“La riduzione dell’infiammazione cronica e l’aumento della capacità antiossidante nel corpo sono fattori associati a un rischio inferiore di CVD, e di molte altre malattie“, spiega Mark Kern, Phd, RD, CSSD Professore di Nutrizione presso la School of Exercise and Nutritional Sciences della San Diego State University. “Non solo questo studio mostra che le prugne secche possono essere un buon modo per ridurre l’infiammazione e aumentare la capacità antiossidante, ma suggerisce anche che mangiare prugne secche ogni giorno può migliorare i livelli di colesterolo nelle donne in menopausa.”
Mentre bisogna ancora individuare i meccanismi precisi e le sostanze specifiche che contribuiscono a questi effetti benefici, si suppone che i composti fenolici, naturalmente ricchi di antiossidanti, fibre e altri nutrienti, giochino un ruolo centrale. Questo studio suggerisce che le prugne secche possono essere un’implementazione benefica per la dieta al fine di ridurre il rischio di CVD e l’infiammazione, aumentando inoltre la capacità antiossidante.