L’attivita’ dell’acqua di un ambiente puo’ influenzare notevolmente gli organismi viventi, compresi quelli che sono in grado di vivere in ambienti estremi, noti come estremofili. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la vita richiede un’attivita’ dell’acqua di almeno 0,585 per consentire il metabolismo degli organismi viventi e la loro riproduzione. Ora un gruppo di ricerca ha studiato la disponibilità di acqua nella maggior parte dei pianeti del Sistema Solare, calcolando il limite necessario per la vita determinato dall’attivita’ dell’acqua stessa.
Secondo i ricercatori della Queen’s University Belfast (QUB), la disponibilita’ di acqua all’interno dell’atmosfera di Venere e della maggior parte dei pianeti del Sistema Solare e’ troppo bassa per sostenere la vita, anche di organismi estremofili. Il parametro utilizzato nello studio e’ stato l’attivita’ dell’acqua, calcolata su una scala da 0 a 1, che e’ equivalente all’umidita’ relativa nell’atmosfera di un pianeta.

Gli autori, John Hallsworth e Chris McKay, hanno concluso che l’approccio di questo studio potra’ essere utilizzato anche per determinare l’attivita’ dell’acqua nelle atmosfere dei pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, restringendo cosi’ la ricerca della vita extraterrestre.