Il destino di mammut e dinosauri ha un elemento in comune: è stato il clima, prima che altri fattori, a decimarli, secondo quanto rivelato da due recenti studi internazionali.
Finora, si riteneva che mammut, mastodonti e altri antenati degli elefanti moderni fossero stati decimati dalle lance dei cacciatori preistorici. Invece lo studio condotto dai paleontologi delle universita’ di Bristol (Gran Bretagna), Alcala’ (Spagna) ed Helsinki (Finlandia), pubblicato su Nature Ecology and Evolution, ha preso in esame i resti di antichi proboscidati conservati nei musei di mezzo mondo per ricostruire l’evoluzione di 185 specie nell’arco di 60 milioni di anni. Analizzando tratti come le dimensioni, la forma del cranio e la superficie masticatoria dei denti, i ricercatori hanno scoperto che l’evoluzione di questi animali ha subito una forte accelerazione 20 milioni di anni fa, quando sono usciti dall’Africa per migrare verso Europa, Asia e Nord America. Il rischio di estinzione ha raggiunto il picco 2,4 milioni di anni fa in Africa, 160.000 anni fa in Eurasia e 75.000 anni fa in America. La tempistica riflette quella dei cambiamenti climatici e non l’espansione delle prime popolazioni umane, ne’ lo sviluppo degli strumenti per la caccia ai grandi erbivori.
