La Groenlandia sta sperimentando l’evento di fusione più importante dell’anno a seguito di un aumento delle temperature. La quantità di ghiaccio che si è sciolta nella sola giornata di martedì 27 luglio sarebbe sufficiente a coprire l’intero stato della Florida con 5cm di acqua. È il 3° caso di fusione estrema dell’ultimo decennio.
La Groenlandia ha perso oltre 8,5 miliardi di tonnellate di massa superficiale martedì 27 e 18,4 miliardi di tonnellate da domenica 25 luglio, secondo l’Istituto Meteorologico Danese. Anche se la perdita di ghiaccio totale di questa settimana non è estrema come in un evento simile del 2019, l’area della calotta glaciale in fusione è più grande. “È una fusione importante. Il 27 luglio ha visto la maggior parte della metà orientale della Groenlandia dalla punta settentrionale fino a quella meridionale per lo più fusa, il che è in solito”, ha affermato Ted Scambos, scienziato del National Snow and Ice Data Center dell’Università del Colorado.
L’ondata di calore in atto ha provocato temperature superiori di 10°C alla media stagionale. In particolare, l’aeroporto di Nerlerit Inaat, nel nord-est della Groenlandia, ha fatto registrare giovedì una temperatura record di +23,4°C.
Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Cryosphere, la Terra ha perso 28 trilioni di tonnellate di ghiaccio dalla metà degli anni ’90, con una gran parte proveniente dall’Artico, che include la calotta glaciale della Groenlandia. “Nell’ultimo decennio, abbiamo già visto che la fusione superficiale in Groenlandia è diventata più grave e irregolare. Mentre l’atmosfera continua a scaldarsi sopra la Groenlandia, gli eventi come questo diventeranno più frequenti”, ha affermato Thomas Slater, glaciologo dell’Università di Leeds.
Nel 2019, la Groenlandia ha perso circa 532 miliardi di tonnellate di ghiaccio nel mare. Durante quell’anno, una primavera sorprendentemente calda e un’ondata di caldo a luglio hanno causato la fusione di quasi tutta la superficie della calotta glaciale.
