Situazione di nuovo sotto controllo sul Montiferru, nell’Oristanese, dove stamane era ripartito l’allarme per una ripresa del grande incendio che da sabato scorso ha devastato migliaia di ettari. Nella zona era stato disposto l’immediato intervento di ben sette canadair. L’azione degli aerei, insieme agli elicotteri e alle squadre a terra, ha consentito di fermare la nuova avanzata.
Al momento, non vengono segnalate situazioni di pericolo. Sono interessati dalle riaccensioni l’agro di Cuglieri, verso la zona costiera, e l’area a ovest di Santu Lussurgiu. Stanno ancora volando sul Montiferru tre Canadair – due sono francesi – e tre elicotteri del Corpo forestale. Altri due elicotteri sono stati dirottati a Teti per un altro incendio. Continuano le opere di bonifiche con numerose squadre a terra e tantissimi volontari. Le condizioni meteo non aiutano: le temperature sono molto elevate e c’e’ vento.
Ma mentre si lavora per spegnere i focolai del vasto rogo nell’Oristanese, si registrano altri 13 incendi nell’isola, sei dei quali hanno impegnato anche i mezzi aerei della flotta regionale e nazionale, oltre alle squadre a terra. Il piu’ grave nel sud Sardegna a Serri, in localita’ “Cantoniera Santa Lucia”, dove un’abitazione con annessa azienda e’ stata evacuata e il titolare salvato. Tutto il complesso era circondato dalle fiamme e non c’erano vie di fuga. Il proprietario e’ stato soccorso e poi visitato dai medici del 118. Un elicottero e’ intervenuto per spegnere l’incendio divampato a San Basilio, mentre due elicotteri, il Super Puma e due Canadair hanno lanciato bombe d’acqua su Bottida, nel Sassarese, assediata dalle fiamme. Sempre un mezzo aereo della flotta regionale si e’ alzato in volo spegnere gli incendi a Tortoli, in Ogliastra, Ussana, nel sud Sardegna e a Teti nel Nuorese.
