Dalle previsioni meteo non si vedono grossi cambiamenti sull’Italia, in riferimento soprattutto alle opportunità per precipitazioni più estese sul territorio, almeno per un’altra settimana. Magari si assisterà certamente, a iniziare il prossimo weekend, a un certo cedimento del promontorio anticiclonico nordafricano, con cessazione della calura importante e ritorno di temperature più o meno in linea con quelle tipiche del periodo o soltanto di poco superiori. Nel frattempo, si continueranno a vedere fasi di instabilità, anche di un certo rilievo, su diverse aree del Nord, specie alpine, prealpine e sulle pianure a esse più vicine, per l’influenza di correnti sud-occidentali, correnti che, però, si mostreranno pressoché innocue sul resto del paese, con protrazione della fase siccitosa.
Le simulazioni dei modelli matematici, e di più quelle del modello europeo ECMWF, però, continuano a proporre, un po’ sul più lungo termine, un cambiamento più significativo nella circolazione a scala euro-atlantica. Infatti, secondo le previsioni meteo elaborate proprio sulla base degli ultimissimi dati, a partire dal 12/13 luglio, un cavo depressionario nord-atlantico punterebbe con asse proprio il Mediterraneo centrale, introducendo progressivamente correnti umide e instabili oceaniche verso i nostri settori. Proprio intorno a metà mese, poi, lo stesso modello europeo, ipotizza l’ingresso verso il Nord Mediterraneo anche di un nucleo instabile in quota potenzialmente capace di attivare un’area depressionaria tra la Francia e le regioni settentrionali. Ancora abbastanza lontane queste dinamiche, ma se dovessero trovare compimento, certamente sull’Italia avverrebbe un peggioramento del tempo piuttosto significativo, con rovesci diffusi, probabilmente anche forti sulle regioni settentrionali e rischio di temporali più estesi anche sulle regioni centro-meridionali, specie aree appenniniche. E’ da qualche giorno che il long range del modello europeo propone un assalto nord-atlantico importante verso il Mediterraneo centrale, assalto che naturalmente comporterebbe una drastica rottura dell’estate. La redazione di Meteoweb, continuerà a monitorare questa possibile svolta significativa dal tempo verso metà mese, attraverso periodici aggiornamenti.
