Il Golden Rice (o Riso Dorato) è probabilmente l’organismo geneticamente modificato (OGM) più discusso del mondo. È inteso come una coltura arricchita di beta-carotene per ridurre la carenza di vitamina A, un problema di salute molto importante nelle aree più povere del mondo. Il Riso Dorato è stato sviluppato 20 anni fa ma sta ancora lottando per ottenere l’approvazione nella maggior parte dei Paesi per i quali è stato realizzato. Avrebbe potuto salvare milioni di vite, perse per malnutrizione, e avrebbe salvato la vista di milioni di bambini. Questo OGM è noto per la ferrea opposizione di Greenpeace ma, nonostante questa sia additata come ragione principale della mancata realizzazione del progetto, in realtà c’è anche un’altra motivazione: le soffocanti norme internazionali.
Cos’è il Golden Rice

La vitamina A arriva direttamente da prodotti animali e indirettamente dal beta-carotene nelle piante, che il corpo umano converte in vitamina A. Lo scienziato Ingo Potrykus, che ha contribuito a sviluppare il Riso Dorato, sostiene che “la carenza di vitamina A si verifica spesso nei luoghi in cui il riso è un alimento base principale”. Il riso bianco non contiene beta-carotene. Poiché il riso è una scarsa fonte di vitamine e minerali, i bambini che seguono un’alimentazione solo a base di riso corrono il rischio di ammalarsi.
Decenni di sviluppo
Nel 2002, la ricerca sul Golden Rice è stata trasferita all’International Rice Research Institute (IRRI) nelle Filippine, affinché fosse sviluppata per gli agricoltori filippini. Nel frattempo gli scienziati dell’azienda agricola Syngenta, che aveva acquisito i diritti commerciali del riso, hanno iniziato a sviluppare un nuovo insieme di geni per migliorare i livelli di beta-carotene. Nel 2005, hanno svelato il Golden Rice 2, che aveva raggiunto questo obiettivo. Negli anni seguenti, ci sono stati ulteriori miglioramenti e nel 2017, gli studi sul campo hanno dimostrato che il riso cresceva adeguatamente.
L’opposizione degli attivisti e le norme internazionali
Il vero problema risiede in un trattato internazionale, noto come Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, un accordo entrato in vigore nel 2003 e che mira ad assicurare un sicuro trattamento, trasporto e utilizzo degli organismi viventi modificati. Il Protocollo di Cartagena contiene una clausola molto controversa, nota come Principio 15, che afferma che se un prodotto della biotecnologia moderna rappresenta un possibile rischio per la salute umana o l’ambiente, devono essere adottate misure per limitare o impedire la sua introduzione. La teoria, nel caso del Golden Rice, è stata interpretata come “colpevole fino a prova contraria”, una posizione che non ha niente a che vedere con il potenziale del Riso Dorato di salvare milioni di vite e fermare la cecità.
Alcuni problemi
Il Golden Rice deve ancora essere approvato per la vendita commerciale ed ha ancora bisogno di un’azienda che produca quantità commerciabili di semi. Rimangono, inoltre, alcuni problemi. Innanzitutto, deve ancora essere dimostrata l’affermazione che il Riso Dorato risolva il problema della carenza di vitamina A. Nel 2013, gli stessi scienziati dell’IRRI hanno affermato che “non è ancora stato determinato se il consumo giornaliero di Riso Dorato migliori lo stato della vitamina A delle persone che ne sono carenti”. Anche le ultime analisi sulla sicurezza del Golden Rice indicano che la ricerca deve ancora dimostrare se riduce la carenza di vitamina A.
Le Filippine sono diventate il primo Paese con un serio problema da carenza di vitamina A ad approvare il Riso Dorato come sicuro per il consumo da parte dell’uomo e degli animali.
