La casa editrice Uno Editori ha deciso di abbandonare il Salone del Libro. La motivazione sta nel fatto che per partecipare alla kermesse è richiesto il Green Pass, considerato però un impedimento alla fruizione della cultura da parte di chiunque voglia approcciarvisi. “La vita inizia dove finisce la paura“. Inizia così il lungo pensiero con il quale la casa editrice ha affidato le motivazioni della propria scelta ad un post sulla propria pagina Facebook.
“Questo è il tempo del coraggio, delle scelte difficili, scomode, non comprese, osteggiate dalle masse… ma necessarie – prosegue il post -. La vita non si fonda sulla parola, spesso effimera e danneggiata da sistemi di pensiero appesantiti da secoli di condizionamenti sociali… ma sull’azione consapevole che nasce da una visione utopistica del mondo e della collettività. Ho così deciso, in accordo con altri editori, di rinunciare alla nostra partecipazione al Salone internazionale del libro di Torino. Rinuncio all’acconto dato per l’acquisto dello spazio e agli incassi dei 5 giorni di fiera, e a dare lavoro a tutte le persone coinvolte in questi anni per la gestione dello stand… perché?
- Per rispettare uno dei valori più elevati e sacri dell’universo, la libertà… non quella decantata dai politici o dai filosofi, ma la libertà di coscienza, da cui derivano tutte le altre.
- Per dire NO, a un sistema repressivo e coercitivo!
- Per essere d’esempio, per le prossime generazioni, e attenuare gli effetti della sociopatia dilagante di questa era, la falsa pandemia!
Buona VITA a tutti, compresi gli ZOMBIE che vagano senza meta alcuna…”, chiosa il post di Eusebio Prabhat, il fondatore di Uno Editori, che termina con un aforisma: “Un ribelle ti rispetta, rispetta la vita e ha una profonda riverenza per tutto ciò che cresce, fiorisce, respira… non si pone sopra di te, più santo di te, più in alto di te, è semplicemente uno come gli altri e può rivendicare solamente una cosa: che è più coraggioso di te”.
Il Salone del Libro, kermesse libraria torinese, è in programma dal 14 al 18 ottobre al Lingotto e quest’anno sarà dedicata al tema Vita Supernova, che allude alla ripresa post pandemica, alla Vita nova dantesca nell’anno dell’Alighieri, ma anche all’energia delle esplosioni stellari. Dopo due edizioni saltate, quest’anno la kermesse torna in presenza ma con le precauzioni dovute alla necessità di prevenire i contagi con misure anti Covid. Tra queste ultime c’è anche l’obbligo di esibizione del lasciapassare verde per accedere agli spazi fieristici.
