È iniziata in prefettura a Reggio Calabria la riunione operativa indetta per il coordinamento dell’emergenza incendi nella provincia. Presente anche il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Numerosi roghi, ormai da giorni, stanno interessando la regione e in particolare vaste zone dell’area protetta del Parco nazionale d’Aspromonte. Al momento si contano anche quattro vittime.
Oltre a Curcio, presente anche Luigi d’Angelo, direttore operativo emergenze della Protezione Civile, Giorgio Chimenti, responsabile organizzativo nazionale dei Vigili del Fuoco, ma anche rappresentanti dell’Esercito e tutte le forze addette alla sicurezza.
Dopo la riunione a Reggio Calabria il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio si sposterà in elicottero a Catanzaro nella sede della Protezione civile regionale, in località Germaneto, per fare un ulteriore punto della situazione in merito a tutti gli incendi attualmente in corso nella regione.
“Voglio ringraziare il presidente del Consiglio, Mario Draghi, per aver risposto immediatamente all’appello partito da Reggio Calabria e per aver posto l’emergenza in corso in Calabria al centro dell’agenda politica nazionale. Il nostro territorio sta attraversando un momento difficilissimo e i sindaci si sono ritrovati da soli a dover agire davvero a mani nude per far fronte ad una serie di eventi tragici e di straordinaria portata”. È quanto affermato dal sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nel corso del tavolo operativo convocato sull’emergenza incendi in atto nel reggino nella Prefettura di Reggio Calabria alla presenza, fra gli altri, del Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, del Prefetto, Massimo Mariani, dei sindaci delle aree colpite dagli incendi e dei rappresentanti delle unità operative delle forze dell’ordine. “Con il presidente Draghi – ha poi aggiunto il primo cittadino – ho avuto modo di fare un punto generale sulle condizioni di grave emergenza in cui versa il territorio metropolitano di Reggio Calabria, con l’obiettivo di mettere in rilievo le principali esigenze manifestate dalle comunità. Nell’immediato il territorio necessita del ripristino del sistema viario, delle reti idrografiche e della sentieristica. Accanto a ciò – ha precisato il Sindaco Falcomatà – occorre continuare a mantenere altissimo il livello di guardia perché ciò che sta accadendo da giorni ha un carattere e una portata mai visti prima. In secondo luogo, crediamo sia fondamentale mettere in atto sin da ora una profonda e attenta azione di ricostruzione che deve abbracciare sia gli aspetti ambientali che quelli di natura economica e sociale”.

