Maltempo Veneto: oltre un migliaio di richieste di soccorso, Vicenza e Pedemontana veneta le aree più colpite

L'area più colpita dal maltempo, nelle scorse ore, è stata quella della Pedemontana veneta e quella nei pressi di Vicenza

Oltre un migliaio le richieste di intervento pervenute ai Vigili del fuoco, in Veneto, a causa dell’ondata di maltempo della notte appena trascorsa.
A Venezia i Vigili del fuoco hanno effettuato circa 140 interventi mentre un centinaio sono ancora da evadere. Le operazioni riguardano soprattutto la caduta di molti alberi o problemi statici ad immobili. L’area più colpita è stata quella della Pedemontana veneta e quella nei pressi di Vicenza.

A Venezia proseguono in queste ore le attività di ripristino e di ricognizione dei danni provocati dal maltempo nella tarda serata di ieri, poco dopo le 22, sull’intera area comunale e metropolitana. Il Gruppo comunale di Protezione civile di Venezia e Terraferma informa che dalla tarda serata di ieri sono state impegnate due squadre di volontari per la rimozione e l’abbattimento di diverse alberature cadute su alcune strade di Mestre e della terraferma, provocando il temporaneo blocco della viabilità. Sono una decina gli interventi gestiti dalla Protezione civile mentre per il solo Comune di Venezia ieri sera sono state oltre ottanta le chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco. A seguito delle forti raffiche di vento si sono verificati numerosi danni riconducibili, prevalentemente, alla caduta di alberature e al distacco di parti di edifici come grondaie e cornicioni, ma il maltempo ha provocato anche l’abbattimento di coperture e cartelloni pubblicitari. Un albero nell’area dell’ingresso e numerosi rami son caduti anche a Forte Marghera lungo il percorso ciclabile: anche in questo caso la situazione nella tarda mattinata è tornata alla normalità e il forte è aperto.
Disagi si sono registrati nell’intera area della Città Metropolitana. Sono oltre duecento le richieste d’intervento ai Vigili del fuoco per l’intervento nei comuni metropolitani. Una cinquantina di volontari delle sezioni comunali della Protezione Civile sono stati impegnati tutta la notte e nella mattinata per liberare le strade da alberi, rami, cartelloni e detriti. La situazione più critica sulla Sp79 via dei Pioppi tra i Comuni di Torre di Mosto e San Stino di Livenza dove il vento ha provocato la caduta di parecchi alberi sulla sede stradale: personale dei Vigili del Fuoco, tecnici della Città metropolitana e Protezione civile hanno lavorato tutta la notte e continuano a lavorare anche oggi. La Sp 79 resterà chiusa almeno fino a questa sera. Risolta in mattinata anche la criticità sulla Sp 52 tra Eraclea e San Donà sempre per alberi caduti di intralcio alla viabilità. Il fortunale ha prima colpito l’area dei Comuni di Marcon, Martellago, Scorzè, Spinea e Noale e quindi si è spostato sul sandonatese e portogruarese. Particolarmente colpita anche la zona del Comune di San Donà e Musile di Piave e quella sulla Strada Provinciale 42 da Concordia verso la Salute di Caorle. A San Donà numerosi alberi abbattuti con danni anche al tendone del centro vaccinale dove è intervenuta la protezione civile comunale con in supporto una squadra da Meolo. Disagi anche a Noventa e Fossalta di Piave. Gli interventi di ripristino proseguiranno per tutta la giornata.

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