Oggi è il 5° anniversario del devastante terremoto che ha sconvolto il Centro Italia nel 2016: il sisma ha mietuto 303 vittime, 299 delle quali morte sotto le macerie la notte tra il 23 e il 24 agosto. Al conteggio poi si sono aggiunte altre 4 persone decedute nei messi successivi al disastro, per traumi riconducibili al sisma.
Sono stati 388 i feriti, circa 41mila gli sfollati tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo: per molti il ritorno a casa è ancora lontano, mentre altri hanno iniziato a ripopolare il territorio, in un processo di ricostruzione che, dopo lungaggini, rinvii, rimpalli di responsabilità e decisioni non prese, negli ultimi mesi sembra essere partito.
“Dopo una fase di decollo e avviamento davvero complicata, pare che ora la ricostruzione post-sisma sia definitivamente partita, ora stiamo seguendo la rotta giusta, credo che entro il 2025 Amatrice sarà completamente ricostruita, anche se non sarà mai più quella di prima,” ha commentato alla vigilia dell’anniversario del sisma il vicesindaco facente funzione di Amatrice, Massimo Bufacchi.
Oggi, presso il campo sportivo “Paride Tilesi” di Amatrice verrà celebrata la messa solenne in ricordo di tutte le vittime del sisma, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi, del commissario straordinario alla Ricostruzione post-sisma, Giovanni Legnini, e di tutte le massime autorità regionali, provinciali e locali.
