Dal progetto europeo EUROVOLC uno strumento di “citizen science” per l’osservazione degli eventi vulcanici

Un nuovo strumento di “citizen science” per gli eventi vulcanici è stato sviluppato nel progetto EUROVOLC (The European Network of Observatories and Research Infrastructures for Volcanology)

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“Tutti possono collaborare alla ricerca scientifica. Anche attivamente, inviando informazioni e segnalazioni che vengono raccolte e contribuiscono ad accrescere il numero di dati disponibili. Un nuovo strumento di “citizen science” per gli eventi vulcanici (https://eurovolc.bgs.ac.uk/) è stato sviluppato nel progetto EUROVOLC (The European Network of Observatories and Research Infrastructures for Volcanology), di cui INGV è partner”. Lo si legge in un articolo a cura di Laura Sandri e del team Eurovolc, pubblicato sul blog INGVvulcani.

“Si tratta di una piattaforma web per raccogliere osservazioni da cittadini che sono testimoni di fenomeni di origine vulcanica in vulcani europei e non solo. Lo strumento permette di contribuire con nuove osservazioni e di accedere a quelle raccolte da altri strumenti simili di citizen science già esistenti in Europa, tra cui myVolcano (sviluppato dal British Geological Survey), il modulo per la raccolta di osservazioni sulle emissioni di anidride solforosa (sviluppato dall’Icelandic Met Office), il questionario online sviluppato a Napoli dall’INGV-Osservatorio Vesuviano, e Tefranet (sviluppato dall’INGV-Osservatorio Etneo). I dati raccolti dagli altri strumenti di citizen science citati vengono aggiornati sullo strumento EUROVOLC ogni mese.

Gli utenti possono visualizzare e scaricare i dati e filtrarli, ad esempio per data di osservazione, posizione geografica, tipo di osservazione, o per piattaforma di citizen science che li ha raccolti.

Lo strumento è stato sviluppato nell’ambito del progetto EUROVOLC con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza sui fenomeni vulcanici e sulla loro pericolosità, e di condividere dati e informazioni. Si è trattato di un grande sforzo di collaborazione tra ricercatori da tutta Europa (la lista di tutti i collaboratori è indicata nella pagina “About” all’indirizzo https://eurovolc.bgs.ac.uk/), che da ora in poi avra’ bisogno del contributo dei cittadini europei testimoni di eventi vulcanici.

Se hai avvertito o osservato un evento o fenomeno geologico in un’area vulcanica, invia le tue segnalazioni e diventa anche tu un cittadino-scienziato!”, conclude l’articolo di Laura Sandri e del team Eurovolc.