Oggi termina la Youth4Climate e inizia la Pre COP26, l’evento che riunisce i ministri del clima e dell’energia di un gruppo selezionato di Paesi per discutere di alcuni aspetti politici fondamentali dei negoziati e approfondire alcuni dei temi negoziali chiave che saranno affrontati alla COP26 di Glasgow a novembre.
“Quella davanti a noi è una situazione spaventosa e urgente. I politici come me e Mario Draghi ormai sono anziani e proprio per questo devono impegnarsi a restituire un mondo migliore ai giovani. Innanzitutto, mantenendo gli obiettivi fissati per la Cop26, a partire dal ‘Net zero’,” ha affermato il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, intervenendo oggi virtualmente alla chiusura del Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima. “I giovani pagheranno conseguenze se non agiamo,” ha proseguito. “Chi è nato nel 2020 avrà 7 volte più problemi a causa del cambiamento climatico rispetto ai suoi genitori, ma i ragazzi non devono pagare il prezzo delle generazioni precedenti“.
Il premier ha detto di “comprendere” la rabbia di chi protesta, perché “il futuro gli viene rubato davanti agli occhi“, ma “c’è ancora tempo per mettere il piede sul freno“.
Johnson ha ringraziato il governo italiano per questi “giorni importanti organizzati a Milano“, definendo la COP26 come un evento in cui realizzare “davvero una svolta“, grazie ai giovani “che fanno sentire la loro voce agli adulti“.
“La crisi climatica è una tragedia per tutta l’umanità. Sta distruggendo il sostentamento dei più vulnerabili e fragili del pianeta. Gli effetti sono evidenti, ma possiamo evitare l’impatto più devastante,” ha affermato Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, in un videomessaggio inviato oggi al Milano Youth4Climate. Secondo Guterres le proteste dei giovani “sono giuste“, perché “solo se loro alzano la voce i Paesi più sviluppati capiscono che devono muoversi e offrire aiuto e resilienza a quelli in via di sviluppo“. Fondamentale per Guterres è il finanziamento promesso dagli Stati più ricchi del mondo: “Hanno promesso di allocare 100 miliardi di dollari, ora devono mantenere questo patto, come devono sostenere l’Accordo di Parigi“. Come il premier britannico Boris Johnson, intervenuto prima di lui, anche Guterres ha ringraziato il governo italiano per l’appuntamento di Milano, che ha coinvolto centinaia di giovani.
