I virologi Galli e Andreoni indagati per bandi pilotati all’università Statale di Milano: la Gismondo si era opposta

Concorsi truccati e bandi creati ad hoc per assumere persone mirate: l'infettivologo Massimo Galli ha agito ad inizio pandemia, mentre Gismondo tentava di opporsi

C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. L’infettivologo risulta indagato per turbata libertà degli incanti e falso ideologico dalla Procura di Milano in un’inchiesta del Nas dei Carabinieri su concorsi universitari di medicina ritenuti truccati all’Università degli Studi di Milano. Oltre al direttore del reparto Malattie Invettive 3 dell’ospedale Sacco di Milano sono iscritti nel registro degli indagati alcuni docenti di altri atenei componimenti delle commissioni giudicatrici.

Galli è indagato anche per un’altra ipotesi di turbativa, oltre a quella relativa alle assunzioni di 4 dirigenti biologi, e in particolare per quella riguardante un posto da professore di ruolo all’Università Statale. Avrebbe truccato il “concorso” per favorire un candidato risultato vincente e avrebbe commesso un falso come componente della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati” il 14 febbraio 2020. Avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale“, mentre fu “concordato” solo dopo, in base a quanto scrivono i pm. In sostanza Galli, per far vincere il concorso a Gianguglielmo Zehender, assieme al collega Francesco Auxilia, si sarebbe mosso con gli altri due per “l’allontanamento di altri potenziali candidati e la predisposizione di un bando che potesse esaltarne il curriculum“. E avrebbe ritagliato “il bando sul profilo” del vincitore (nomina il 22 settembre del 2020) “facendo predisporre un ‘medaglione’ che potesse favorirlo“. E’ il terzo episodio di turbativa d’asta contestato, come si legge nel decreto dei pm Furno e Scalas, a Galli.

Il posto da professore di ruolo di prima fascia era stato “bandito con decreto” del 24 aprile del 2020. Per questo episodio avrebbero agito assieme “con collusione” Galli, Auxilia e Zehender. Auxilia, in particolare, componente della commissione giudicatrice, avrebbe chiesto “ai suoi colleghi di Dipartimento in possesso dei requisiti indicati dal bando di non partecipare al concorso”. Galli e il candidato vincitore Zehender, poi, avrebbero confezionato, secondo i pm, “il bando sul profilo di quest’ultimo”, poi nominato il 22 settembre del 2020.

Era stata invece indetta dall’Asst Fatebenfratelli Sacco con “avviso pubblico del 15 aprile 2020″, ossia nel periodo della prima ondata Covid, come si legge negli atti firmati dai pm di Milano Luigi Furno e Carlo Scalas, la procedura per l’assunzione di 4 biologi per 8 mesi “da assegnare alla Uoc Malattie Infettive 3“, che sarebbe stata truccata dall’infettivologo Massimo Galli, molto noto anche per le sue apparizione televisive da quando è scoppiata la pandemia. Questo episodio di turbativa è contestato dai pm “in data anteriore e prossima al 12 giugno 2020“.

Galli e Visconti, dg dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, avrebbero concordato, si legge nell’imputazione, che il primo “predisponesse un avviso pubblico modellato sulle caratteristiche delle due candidate che intendeva favorire“, tra cui Arianna Gabrieli, “dichiarata vincitrice“. E che “decidesse anche la composizione della commissione giudicatrice in modo da farvi entrare dei membri a lui favorevoli che avrebbero privilegiato le candidate da lui indicate“. Circostanza, scrive la Procura, che non si sarebbe verificata “perchè fortemente osteggiata” da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa e che compare spesso in tv. Lei avrebbe anche “prospettato di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria“. E Manuela Nebuloni, professoressa e presidente della commissione giudicatrice, si sarebbe messa “a disposizione di Galli e del suo progetto illecito, anche tentando di riproporre la commissione che quest’ultimo aveva originariamente individuato per favorire le sue candidate“.

Indagato anche il virologo Andreoni

Oltre a Massimo Galli, anche un noto virologo in prima linea durante l’emergenza Covid è indagato dalla Procura di Milano per la vicenda dei presunti concorsi pilotati di docenti e di personale sanitario e irregolarità nelle iscrizioni alle facoltà di medicina. E’ Massimo Andreoni, ordinario alla Sapienza di Roma, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al policlinico Tor Vergata. Andreoni, risponde di falso in concorso con Galli e altri colleghi, come componente della commissione giudicatrice del concorso bandito nel luglio 2020 per un professore di seconda fascia all’università di Torino.

Foto Ansa

Come si legge nel capo di imputazione Andreoni e Galli, componenti della commissione giudicatrice con Claudio Maria Mastroianni della Sapienza di Roma, avrebbero sottoscritto la “relazione riassuntiva” che riguardava una riunione da remoto avvenuta la mattina del 21 settembre 2020 e nella “quale si dava atto che la commissione (…) ha definito preliminarmente i criteri per l’attribuzione dei punteggi da assegnare agli elementi oggetto di valutazione” e “ha proceduto quindi alla valutazione” di un candidato esprimendo nei suoi confronti “un motivato giudizio” attribuendo “il punteggio“. Secondo il provvedimento dei pm Luigi Furno e Carlo Scalas e dell’aggiunto Maurizio Romanelli, i professori avrebbero attestato “contrariamente al vero, che l’elaborazione dei criteri e la valutazione del candidato fossero il risultato di un lavoro collegiale della commissione effettuato nel corso della riunione telematica mentre, in realtà, tale documento era stato predisposto solo” da Giovanni Di Perri, ordinario all’università di Torino (pure lui indagato per falso), “mentre Galli (…) non aveva partecipato ad alcuna riunione”.