La Cina ha testato un nuovo missile supersonico: preoccupazione per le sue capacità nucleari

Il veicolo planante ipersonico è stato agganciato ad un missile Long March e il test è stato tenuto segreto fino ad oggi

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La Cina ha testato un nuovo missile ipersonico. A rivelarlo è il Financial Times, chiedendosi come sia ancora possibile che gli Stati Uniti hanno spesso sottovalutino la modernizzazione militare del paese dell’estremo Oriente. Il test, avvenuto lo scorso agosto, ha infatti colto di sorpresa l’intelligence americana. Secondo le varie fonti citate dal quotidiano infatti “il test ha dimostrato che la Cina ha fatto straordinari progressi sul fronte delle armi ipersoniche, molto più avanzati di quanto gli americani pensassero“.

Il veicolo planante ipersonico è stato agganciato ad un missile Long March, i cui lanci vengono solitamente annunciati dalla Cina, ma questa volta non è stato così. Il test di agosto è stato tenuto segreto. Interpellato, il portavoce del Pentagono, John Kirby, non ha voluto commentare la notizia, ma ha ricordato che “abbiamo chiarito le nostre preoccupazioni sulle capacità militari che la Cina continua a sviluppare, capacità che solo aumentano le tensioni nella regione ed oltre. Questa è la ragione per la quale noi consideriamo la Cina la nostra sfida principale”. 

Cresce dunque la preoccupazione per le capacità nucleari della Cina, mentre Pechino continua a costruire le sue forze militari convenzionali e si impegna in un’attività militare sempre più decisa vicino a Taiwan. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina sono aumentate quando l’amministrazione Biden ha preso una virata dura nei confronti di Pechino, che ha accusato Washington di essere eccessivamente ostile.

I funzionari militari statunitensi negli ultimi mesi hanno messo in guardia sulle crescenti capacità nucleari della Cina, in particolare dopo il rilascio di immagini satellitari che mostravano che stava costruendo più di 200 silos di missili intercontinentali. La Cina non è vincolata da alcun accordo sul controllo degli armamenti e non è stata disposta a coinvolgere gli Stati Uniti nei colloqui sul suo arsenale nucleare e sulla sua politica.