Orrore nell’allevamento che produce Grana Padano: mucche tra escrementi e carcasse di vitelli [VIDEO]

Orrore all’interno di un allevamento di Brescia che produce Grana Padano: l'inchiesta di Essere Animali

“Emergono evidenti carenze igienico-sanitarie e presenza di carcasse tra le mucche che vengono munte all’interno di un allevamento di Brescia che produce Grana Padano a seguito dell’inchiesta di Essere Animali. Così è quanto viene riprodotto nel video che rappresenta le mucche tra escrementi e carcasse di vitelli. Un orrore inaudito che si aggiunge al fatto che i vitelli vengono separati alla nascita dalle loro madri e poi costretti a trascorrere in piccole ‘stanze’ i loro primi due mesi di esistenza“: è quanto spiega il Codacons in una nota.
“Si tratta di un allevamento che fornisce latte per produrre Grana Padano e si tratta, dunque di una fattoria che fornisce la materia prima per il formaggio Dop più consumato al mondo. Accanto alle stalle che ospitano circa 1.000 animali, tra mucche e vitelli, si trova il caseificio,” prosegue l’associazione.

“Un orrore che non può passare inosservato e che ci spinge a fare luce sulle condizioni di vita dei capi in un allevamento in provincia di Brescia. Sono palesemente infondate le obiezioni del Consorzio di Tutela del Grana Padano che in precedenza aveva liquidato i problemi documentati come casi isolati. Il problema è serio ed evidenzia come i controlli siano stati inesistenti e come la fauna non sia adeguatamente tutelata nel territorio,” afferma il Presidente del Codacons Marco Donzelli. “Presentiamo esposto alla Procura della Repubblica di Brescia depositando nomina di parte offesa e chiediamo alla Regione Lombardia una task force per verificare e accertare ulteriori condizioni igienico-sanitarie insufficienti negli allevamenti di tutto il territorio lombardo“.

https://www.youtube.com/watch?v=iI4sYrQyXhU

Ad integrazione della notizia, riportiamo di seguito una nota del Consorzio Grana Padano, che spiega la propria posizione:

“Consorzio Grana Padano che già aveva provveduto in via cautelativa a sospendere i servizi di marchiatura delle forme prodotte con latte dell’allevamento di Brescia resosi protagonista delle azioni deprecabili mostrate nel video pubblicato in data 29 settembre 2021 da “Essere Animali”, tiene a precisare che ritiene seria la problematica in oggetto e condivide la proposta del Codacons di attuare tutti gli strumenti e le azioni necessarie per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, anche se assolutamente marginali rispetto al contesto complessivo della filiera.

Occorre ricordare che il tema del benessere animale ed il controllo delle tematiche sanitarie non è per legge di responsabilità né del Consorzio né del CSQA, organismo pubblico deputato ai controlli sulla DOP Grana Padano, bensì compete esclusivamente alle autorità sanitarie preposte o ai Carabinieri dei NAS.

Per questo motivo da tempo il Consorzio chiede alle istituzioni che tale ambito possa essere contemplato all’interno del Disciplinare, permettendo in questo modo di poter agire in maniera ufficiale ed efficace anche su aspetti di benessere animale e contemporaneamente richiede ai caseifici, suoi unici interlocutori, di voler costantemente sensibilizzare e controllare le stalle loro conferenti all’applicazione delle migliori pratiche di attenzione al benessere animale.

In questo senso il Consorzio accoglie con favore la proposta del Codancos di creare una task force e si rende disponibile ad aprire le “porte” delle stalle conferenti per effettuare gli opportuni controlli.

Collaborare a livello di filiera è un fattore fondamentale per diffondere una cultura del benessere animale a livello di tutto il sistema nazionale ma è allo stesso tempo importante evitare che un uso strumentale del video di Essere Animali porti a considerare l’accostamento di tali comportamenti come rappresentativi della DOP Grana Padano.

Ne va della reputazione e dell’onorabilità di una filiera d’eccellenza tutta italiana, che conta 143 caseifici produttori e 3.985 stalle certificate che lavorano con impegno e dedizione alla produzione del formaggio più apprezzato e venduto al mondo”.