Un sottomarino nucleare statunitense ha colpito un oggetto non identificato mentre operava in acque asiatiche, secondo quanto riferito dalla Marina degli Stati Uniti. L’USS Connecticut, sottomarino da attacco rapido a propulsione nucleare, “ha colpito un oggetto mentre era sommerso nel pomeriggio del 2 ottobre, mentre operava in acque internazionali nella regione indo-pacifica“, riporta una nota della Marina. Nell’incidente, sarebbero rimasti leggermente feriti circa 15 marinai.
La Marina statunitense ha detto di non sapere cosa abbia causato la collisione e che il sottomarino, ora in rotta verso il territorio usa di Guam, è operativo. “L’impianto di propulsione nucleare e gli spazi dell’USS Connecticut non sono stati interessati e restano pienamente operativi. I danni subiti dal resto del sommergibile sono in corso di valutazione. La marina USA non ha richiesto assistenza“, riporta la nota.
La Cina esprime “grande preoccupazione” in merito all’incidente, dal momento che potrebbe aver causato una fuga di materiale radioattivo o danneggiato l’ambiente marino. La Cina ha chiesto, dunque, agli Stati Uniti di rivelare il luogo esatto e tutti i dettagli relativi all’incidente. Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, ha accusato gli Stati Uniti di “alzare un polverone nel mar della Cina meridionale sotto le insegne di cosa? Della libertà di navigazione? Quale era la fonte dell’incidente?“. Secondo il portavoce, è importante chiarire anche se c’è stato un sversamento di materiale nucleare.
L’incidente arriva in un momento di forte tensione nella regione, dopo le incursioni aeree cinesi nello spazio di difesa di Taiwan. La scorsa settimana Stati Uniti, Giappone e altri Paesi loro alleati hanno condotto esercitazioni navali congiunte a sud di Okinawa, col coinvolgimento di tre portaerei statunitensi, una portaerei britannica e diversi cacciatorpediniere e una portaerei leggera della Marina giapponese.
