Paura in Indonesia, sull’isola di Bali: un terremoto magnitudo 4.8 ha provocato 3 vittime e 7 feriti.
Due persone sono morte in una frana che ha travolto la loro abitazione nel distretto di Bangli, ed un’altra ha perso la vita a Karangasem: in quest’ultima località sono stati registrati i danni più gravi, a edifici e templi.
Case e strutture governative sono state danneggiate a Trunyan e nei villaggi di Kintamani, una popolare destinazione turistica con uno splendido lago.
Il sisma ha colpito poco prima dell’alba di sabato ora locale, generando il panico nella popolazione, fuggita in strada in preda al panico: è stato localizzato dall’Istituto geofisico statunitense USGS a 16 km nord-nordest da Banjar Wangsian, a circa 10 km di profondità.
L’evento, verificatosi alle 22:18 ora italiana, ha fatto tremare diversi edifici e causato fratture nel terreno. Diverse le repliche successive alla prima scossa (tra cui un sisma magnitudo 4.3), durata circa 5 secondi.
Conosciuta come “l’isola degli dei”, Bali ospita più di 4 milioni di persone. È famosa per i suoi templi, i vulcani e le bellissime spiagge di sabbia bianca. Giovedì l’isola ha riaperto ai viaggiatori internazionali per la prima volta in più di un anno.
L’arcipelago indonesiano sorge sulla cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, un’area in cui vengono registrati circa 7mila terremoti l’anno.
L’ultimo grande sisma si è verificato a gennaio: una scossa magnitudo 6.2 ha ucciso almeno 105 persone e ne ha ferite quasi 6.500.

