Il flop dei banchi a rotelle, 9 milioni di euro spesi per nulla: tutti ritirati perché non rispettano le norme anti incendio

Nove milioni di euro (ai quali bisogna aggiungere 170 mila euro per ritirarli) buttati al vento: i banchi a rotelle non rispettano le norme anti incendio

La nave dei banchi a rotelle del governo Conte è naufragata. Si è deciso infatti per il ritiro dalle scuole gli arredi scolastici che, durante la prima ondata della pandemia, erano stati scelti per far ripartire la didattica in presenza. In base a quanto riporta il Tempo, il generale Francesco Paolo Figliuolo ne ha ordinato il ritiro perché non rispettano le norme anti incendio.

Secondo quanto si legge sul quotidiano “a seguito di specifiche analisi merceologiche è emerso che gli arredi scolastici”, “evidenziano la non conformità degli stessi alle normative in materia di sicurezza antincendio, impedendone l’uso ed imponendone il ritiro dagli istituti scolastici ove erano stati distribuiti al fine di eliminare i possibili rischi in caso di incendio”. Mai utilizzati e buttati via, dunque, perché i banchi monoposto sono un pericolo per la sicurezza nelle scuole

A dire il vero, nel corso di questo anno da quando Lucia Azzolina e Domenico Arcuri descrivevano i famosi banchi monoposto, compresi quelli a rotelle, come il miglior strumento scolastico di ogni tempo, le criticità degli arredi in questioni sono emerse una dopo l’altra. Si sono rivelati fallimentari già nei primi giorni di scuola. Scomodi, inutili e accantonati da molti istituti. Ben 13 le aziende che si aggiudicarono il bando, tra cui la Nautilus (mai nome fu più profetico), i cui banchi non sono a norma di legge. Sono stati spesi ben 9 milioni di euro, eppure quei banchi non solo non erano adeguati per gli studenti, ma erano pericolosi perché non in linea con le norme antincendio. Il ministro Patrizio Bianchi solo pochi giorni fa li ha definiti “cartolina dal passato“.

E anche ritirarli dalle scuole avrà un costo: oltre 170mila euro che il ministero dell’Istruzione dovrà sborsare. La Nautilus ha stipulato due contratti con l’Italia, uno da 2,2 e uno da 7 milioni di euro, per la fornitura totale di 70mila sedie e 110mila banchi monoposto. Nell’attuale determina del generale Figliuolo si legge: “A seguito di specifiche analisi merceologiche è emerso che gli arredi scolastici forniti dalla ditta Nautilus hanno evidenziato la non conformità degli stessi alle normative in materia di sicurezza antincendio, impedendone l’uso ed imponendone il ritiro dagli istituti scolastici ove erano stati distribuiti al fine di eliminare i possibili rischi in caso di incendio“. I banchi in questione saranno stipati in un deposito individuato dal ministero della Difesa e dovranno essere ritirati con la massima urgenza, come ha spiegato lo stesso Figliuolo, perché “eventuali ritardi nel ritiro dei materiali avrebbero un impatto negativo importante sulla sicurezza negli istituti scolastici ove tali arredi sono stoccati“.

Figliuolo
Foto Fabio Frustaci / Ansa