Verbale del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea: il disincentivo agli investimenti negli idrocarburi contribuisce al rialzo dei prezzi dell’energia

Nel Resoconto della riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, si parla anche del rialzo dei prezzi dell'energia

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L’Europa si trova a fare i conti con un rialzo dei prezzi dell’energia, che sta determinando non pochi problemi. Secondo quanto contenuto in una parte del Resoconto della riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, svoltasi a Francoforte sul Meno mercoledì e giovedì 27-28 ottobre 2021, al rialzo dei prezzi dell’energia contribuisce anche il disincentivo agli investimenti negli idrocarburi.

A settembre, l’inflazione energetica ha rappresentato circa la metà dell’inflazione complessiva”, si legge nel Resoconto. “L’inflazione ha continuato a sorprendere al rialzo, trainata da tre ampi – e interconnessi – fattori associati all’attuale shock dei prezzi dell’energia e alla riapertura dell’economia. In primo luogo, l’impennata dei prezzi dell’energia ha rispecchiato gli sviluppi sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda. Parte dell’aumento dei prezzi del gas e dell’elettricità riflette le ricadute degli sviluppi globali. Tuttavia, l’aumento dei prezzi del gas in Europa ha superato i movimenti dei prezzi globali a causa di fattori specifici dell’Europa, come la sostituzione del gas con altri combustibili, le basse scorte e l’aumento dei prezzi del carbonio”, riporta il resoconto.

Nella loro discussione, i membri hanno anche ricordato altri fattori rilevanti per le prospettive di inflazione a medio termine. È stato affermato che, finora, le proiezioni non includevano l’aumento dei prezzi del carbonio che sarebbe stato necessario per raggiungere gli obiettivi fissati nell’accordo di Parigi. È stato riconosciuto che i prezzi dell’energia devono aumentare per influenzare il comportamento dei consumatori e delle imprese attraverso variazioni relative dei prezzi (rispetto a componenti non energetiche), ma è stata sollevata la questione se gli effetti finali dei prezzi più elevati dell’energia sull’attività economica e l’inflazione sarebbe positivo o negativo”, si legge ancora.