Un gruppo di 50 Paesi alla Cop26 si è impegnato a sviluppare sistemi sanitari resistenti al cambiamento climatico e con basse emissioni di carbonio. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS), in una conferenza stampa oggi a Glasgow. Di questi 50 Paesi, 45 si sono anche impegnati a trasformare i loro sistemi sanitari per renderli a basse emissioni, e 14 a raggiungere zero emissioni nette entro il 2050. L’impegno e’ stato preso nell’ambito del Programma Salute della Cop26, una partnership fra OMS, Unfccc, governo britannico e altre organizzazioni del settore.
Fra i Paesi che si sono impegnati alle basse emissioni ci sono USA, Argentina, Spagna, Emirati Arabi Uniti. Fra i Paesi che puntano ad aumentare la resistenza al clima ci sono Bangladesh, Etiopia, Maldive e Olanda.
Per Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, “il futuro della salute deve essere costruito su sistemi sanitari che siano resistenti all’impatto di epidemie, pandemie e altre emergenze, ma anche all’impatto del cambiamento climatico, compresi gli eventi meteo estremi e il fardello crescente di varie malattie legate all’inquinamento atmosferico e al pianeta che si riscalda”.
