Cop26, Boris Johnson: “siamo come James Bond che affronta la fine del mondo, agire ora o sarà solo un bla bla bla”

Boris Johnson alla Cop26: "oggi noi leader mondiali siamo come James Bond che deve affrontare la fine del mondo. Il problema è che questo non è un film, e la fine del mondo è un pericolo reale"

“Il personaggio piu’ famoso di questo Paese che ci ospita e’ James Bond. Oggi noi leader mondiali siamo come James Bond che deve affrontare la fine del mondo. Il problema e’ che questo non e’ un film, e la fine del mondo e’ un pericolo reale“. Lo ha detto il Premier britannico Boris Johnson nel suo intervento all’apertura del World Leaders Summit alla Cop26 che si tiene a Glasgow. “Abbiamo un minuto prima di mezzanotte, dobbiamo agire e agire ora, o sarà troppo tardi“.

Oltre 30.000 delegati, tra cui Capi di Stato da oltre 180 Paesi, esperti climatici e attivisti, sono riuniti per concordare un piano d’azione coordinato per affrontare il cambiamento climatico, ma se non si arriverà a risultati concreti, “tutto questo è nulla, è solo un bla bla bla, per citare una frase“, dice Johnson, ricordando la famosa espressione di Greta Thunberg allo Youth4Climate a fine settembre. “La Cop26 sarà un momento per iniziare a cambiare rotta” e nell’affrontare l’emergenza climatica in atto “abbiamo ritardato eccessivamente“, prosegue Johnson. “La Cop26 non sarà la fine della storia ma un momento decisivo, non sarà la fine ma potrà lasciare traccia indelebile”. Ora, avverte Johnson, “siamo in acqua e rischiamo di annegare”, quindi, esorta rivolto ai leader mondiali riuniti, “pensate al limite di +1,5°C, pensiamo ai prossimi giorni e a ciò che possiamo fare” perché “la posta in gioco è alta, ma possiamo farcela“, quindi “buona fortuna, a tutti noi“.

“La Cop26 non potrà essere la fine della storia sul cambiamento climatico. Anche se questa conferenza terminerà con dei vincoli, da qui a due settimane le colonne di fumo continueranno a uscire dalle zone industriali. Le macchine continueranno a congestionare il traffico delle città, alimentate da benzina e diesel. Se una conferenza bastasse a risolvere i problemi climatici non avremmo avuto bisogno delle precedenti Cop. Lentamente, con grande sforzo e dolore, Parigi ha costruito una scialuppa di salvataggio con l’obiettivo di riduzione del grado e mezzo della temperatura“, ha aggiunto Johnson, facendo riferimento agli accordi di Parigi.

C’ero come molti di voi a Copenaghen undici anni fa, ero a Parigi quando convenimmo sulle emissioni zero. Tutte queste promesse rischiano di essere un ‘bla bla bla’ e la collera del mondo sarebbe incontenibile”, ha aggiunto.

Guterres alla Cop26: “un fallimento sarebbe una sentenza di morte”

E’ un'”illusione” pensare che la lotta al cambiamento climatico sia stata vinta. Lo ha detto il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres alla Cop26 di Glasgow. “Basta brutalizzare la biodiversita’. Basta ucciderci con il carbonio. Basta trattare la natura come fosse un bagno. Basta bruciare, perforare e scavare piu’ a fondo. Stiamo scavando le nostre stesse tombe. Siamo ancora avviati verso la catastrofe climatica. E i giovani lo sanno: per loro, un fallimento” della Cop26 “non è un’opzione. E’ il momento della verità“, perché il riscaldamento globale sta “raggiungendo velocemente il punto di non ritorno”.

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