Maltempo, danni e allagamenti in Sicilia per il ciclone Blas: strade invase da fango e detriti, “non uscite di casa”

Situazione critica in Sicilia a causa del maltempo che da ieri pomeriggio imperversa sull'area occidentale

Situazione critica, danni e disagi tra Sciacca, Menfi, Mazara del Vallo e nella zona del corleonese a causa del maltempo – provocato dal ciclone Blas – che da ieri pomeriggio imperversa sulla Sicilia occidentale.
Al momento si registrano picchi di 70 mm a Partanna, 52 mm a Salemi e 44 mm a Mazara del Vallo.
Squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono impegnati in queste ore per soccorrere automobilisti e residenti rimasti bloccati da allagamenti.
A Sciacca due automobilisti sono saliti sul tetto della loro vettura per mettersi in salvo: la strada che stavano percorrendo si è trasformata in un fiume.
Intervento dei vigili del fuoco con un gommone a Menfi, nella zona del Lido dei Fiori, per soccorrere residenti, tra cui due anziani bloccati nella loro abitazione invasa dall’acqua.
In totale nelle scorse ore sono stati portati in salvo 22 nuclei familiari.
Detriti e fango hanno invaso e reso impraticabili le strade, come ad esempio la SS188 tra Palazzo Adriano e Prizzi.
Le idrovore hanno lavorato tutta la notte anche a Sambuca di Sicilia, Favara e Campobello di Mazara.

Il reparto dei soccorritori fluviali alluvionali dei vigili del fuoco di Trapani è intervenuto per soccorrere alcune persone. Operazioni necessarie a Castelvetrano, ma soprattutto a Mazara del Vallo, in cui tre persone anziane, di cui un disabile, sono rimaste bloccate in piena notte all’interno della loro abitazione con la casa allagata, fino ad un metro di altezza. L’intervento di un gommoncino del personale Saf (soccorso fluviale alluvionale), con il supporto della Squadra Marsala, è stato necessario invece per soccorrere altri due anziani, bloccati su una delle sponde del fiume Mazara, la lunga di mare che entra fin dentro la città.

A causa dell’allagamento del piano viabile, il traffico è momentaneamente bloccato in entrambe le direzioni, sulla strada SS113 “Settentrionale Sicula”, nel tratto tra il km 335,000 e il km 336,000, all’altezza di Alcamo, nel Trapanese.

Non uscite di casa. La condizione è di gran rischio“: a lanciare l’appello ai cittadini, nella serata di ieri, era stato il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. “Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino. L’ondata di forte maltempo sta interessando la zona Nord della provincia. Ci sono importanti criticità a Sciacca, Menfi, Ribera e nei Comuni più piccoli del circondario. Ci sono situazioni emergenziali e si sta profilando l’evacuazione dei cittadini che hanno avuto dei danni o che sono a rischio. Più torrenti sono straripati e siamo veramente in allerta. Dalle informazioni in mio possesso, con buona probabilità, seppur stiamo parlando di condizioni meteo imprevedibili, questa ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’Agrigentino. Lancio un accorato appello a tutti gli agrigentini, tutti in maniera indistinta, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa. Assolutamente non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio“.

invaso Poma

A causa delle condizioni di maltempo degli ultimi giorni, che stanno determinando un notevole afflusso di acque fangose all’invaso Poma con conseguente aumento della torbidità dell’acqua in uscita verso gli acquedotti, è stato deciso il fermo precauzionale del potabilizzatore di Partinico“: lo rende noto l’Amap, sottolineando in una nota che “si potranno verificare pertanto disservizi, consistenti in una forte riduzione delle pressioni in rete fino all’interruzione dell’erogazione idrica, nei seguenti quartieri della città di Palermo: Villagrazia, Boccadifalco (zona bassa), Rocca, Borgonovo. Altre aree potrebbero essere interessate qualora l’interruzione si prolungasse.
Saranno inoltre interessati tutti i comuni della fascia costiera occidentale: Balestrate e Trappeto (zone esterne), Terrasini e Cinisi (reti non gestite da Amap), Carini (zone C.so Italia e S. Anna), Capaci e Isola delle Femmine.
Nella Città di Palermo i problemi potrebbero essere aggravati dalla interruzione del prelievo idrico dalla Centrale Idroelettrica di Casuzze (Monte Grifone) disposta dall’Enel al fine consentire la riparazione di una ingente perdita che si è attivata nella condotta che convoglia l’acqua dal lago di Piana degli Albanesi alla centrale stessa.
E’ in corso il costante monitoraggio della situazione ed in particolare della torbidità dell’acqua in uscita dall’Invaso Poma, al fine di consentire in tempi brevi il rispristino del normale processo di trattamento all’impianto di potabilizzazione Cicala“.

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