Sulla tendenza per il prosieguo del mese di novembre, le previsioni meteo continuano a rilevare elementi, dalle elaborazioni dei modelli matematici, indicanti un possibile crescendo di instabilità via via più invernale. Già nel corso della seconda decade, di più dopo metà mese, le azioni depressionarie a matrice occidentale, cioè collocate sull’Ovest del nostro bacino e, quindi, trainanti verso le nostre regioni correnti instabili in prevalenza meridionali e più calde, andrebbero progressivamente esaurendosi per un crescendo anticiclonico su queste aree. L’alta pressione delle Azzorre, infatti, precedentemente in azione nella propria sede più naturale, in pieno Oceano, potrebbe avanzare gradualmente verso Est e farsi più ingombrante sull’Europa Occidentale anche sull’Ovest Mediterraneo.
Tale manovra dell’alta oceanica potrebbe costituire, secondo le previsioni meteo, un classico blocco alle correnti atlantiche e avviare, nel contempo, una possibile circolazione a componente più meridiana. Sarebbe questo un contesto ideale, come stanno mostrando le ultime simulazioni dei modelli matematici sul lungo periodo, per consentire ad aria più fredda di matrice scandinava di allungarsi verso le medie e basse latitudini europee e magari confluire, perlomeno in parte, lì dove in precedenza vi sarebbe stata una certa attività depressionaria e dove magari la pressione a tutte le quote, benché in recupero, mostrerebbe ancora maggiori defaillance, ossia proprio in corrispondenza dell’Italia. Dunque, si confermano le ipotesi bariche già da giorni prospettate dai modelli matematici sul lungo periodo, circa la possibilità di una disposizione barica simil invernale per il Mediterraneo centrale e per l’Italia, che inizierebbe a prendere corpo già sul finire della seconda decade, ma che poi potrebbe mettere in atto scenari più tipicamente invernali nel corso della terza decade. In base a queste ultime elaborazioni dei modelli, potremmo attenderci, per il corso dell’ultima decade di novembre, magari a iniziare già da subito, intorno al 20/22/23 del mese, una fase con tempo via via più freddo, temperature sotto la media, piogge diffuse, soprattutto al Centro Sud, meno al Nord (perché meno esposto alle correnti settentrionali) e, non escluso, anche prime possibili nevicate, magari fino a quote di alta collina in Appennino. Maggiori dettagli sull’evoluzione per il prosieguo di novembre, nei nostri periodici aggiornamenti.
