Terremoto a Reggio Calabria, il geologo Carlo Tansi sulla scossa di oggi: “originata dalla faglia del 1908, una delle più catastrofiche della storia mondiale”

Tanta paura stamattina a Reggio Calabria per una scossa di terremoto molto risentita. Intervista a Carlo Tansi, geologo CNR, esperto di sismologia, già presidente della protezione civile Calabria

Una scossa di terremoto è stata nettamente avvertita questa mattina dalla popolazione di Reggio Calabria: l’evento magnitudo ML 2.9 è avvenuto alle 10:52, con epicentro nello Stretto di Messina, ad una profondità di 8 km (dati INGV).

Tanta la paura nella città calabrese, ma “considerando i dati finora disponibili, non c’è nessun motivo di allarme“: a rassicurare la popolazione è Carlo Tansi, geologo CNR, esperto di sismologia, già presidente della protezione civile Calabria, nonché candidato alle elezioni regionali 2020 come presidente e come consigliere nelle elezioni 2021. “Non c’è stato uno sciame sismico come in altre occasioni, si è trattato di un evento di ordinaria amministrazione,” ha spiegato ai microfoni di MeteoWeb.
L’evento di stamattina, ha proseguito l’esperto, “è stato di lieve entità, ed ha avuto origine nella faglia lunga decine di km che percorre tutta la Calabria meridionale e arriva fino a Messina“.
E’ stato originato “dalla faglia del terremoto del 1908, una tra le più importanti del pianeta, che ha provocato la morte di 120mila persone: è stata individuata dai ricercatori dell’Università di Catania, con rilievi sottomarini: hanno cartografato la faglia caratterizzata da scarpate fino a 80 km“.

terremoto stretto di messina faglia
Credit Università di Catania

Ogni tanto questa faglia dà origine a scricchiolii, scosse di piccola entità come quella di stamattina, che ha avuto ipocentro a 8 km di profondità,” ha evidenziato il geologo.
Per quanto riguarda l’epicentro, “è stato localizzato nella parte prospiciente la zona Nord di Reggio Calabria, di fronte al Palasport di Pentimele, a circa 4 km di distanza.
E’ stato un terremoto superficiale, per questo è stato avvertito così nettamente: più sono superficiali, più hanno un cono di risentimento stretto; se sono sono più profondi vengono risentiti in un’area più ampia. Come una bomba che esplode: se ci si trova vicino la deflagrazione si avverte con forza, se si è distanti è smorzata“.

La figura mostra i più importanti terremoti storici e recenti che hanno colpito la Calabria meridionale. Credit Carlo Tansi

Secondo Tansi è importante sottolineare che “la tecnologia consente di costruire case che possono resistere a magnitudo superiore a quella del 1908 (7.1) o anche persino magnitudo 8,” e lo dimostrano Paesi “del Sud America, Giappone e California“.
Nel 2021 il terremoto si può sconfiggere, grazie alla scienza. Gli edifici costruiti regolarmente resistono, al contrario di quelli abusivi (e in Calabria sono 142mila) che rischiano di crollare con scosse di magnitudo 4.5/5,” ha precisato l’esperto. “Gli italiani (e i calabresi in particolare) hanno una grande opportunità, quella di non morire per un terremoto, grazie al bonus simico 110%: possono mettere in sicurezza, è uno strumento decisivo” per proteggersi “da una delle faglie più catastrofiche della storia mondiale“.
I terremoti, ha concluso Tansi, “non si possono prevedere, ma si possono vincere con la prevenzione“.