Covid, le nuove misure: revoca della quarantena dopo la terza dose ed estensione del Super Green Pass

Anche per la ristorazione all'aperto e gli alberghi ci vorrà il Super Green Pass, mentre chi ha fatto la terza dose potrà evitare la quarantena precauzionale

Un provvedimento che va nella direzione di dare una risposta al contagio e sostenere il percorso del Paese“: così il ministro delle Pari opportunità Elena Bonetti, intervistata da SkyTg24 al termine del Cdm svoltosi a Palazzo Chigi e che ha varato il nuovo decreto su quarantene e Green Pass. Il provvedimento prevede la revoca dell’obbligo di quarantena per chi ha effettuato la terza dose o per chi ha effettuato la seconda da almeno 120 giorni, a partire dall’entrata in vigore del decreto.

E non solo. Altre misure sono l’estensione del Super Green pass nell’ambito dei trasporti a lunga competenza, fiere e impianti sci, e prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. E’ questo, in sintesi, il punto sull’ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila), a fronte però, giova ricordarlo, di un numero di tamponi record.

Il Cdm appena terminato a Palazzo Chigi ha approvato un primo blocco di misure per quanto riguarda le quarantene e l’utilizzo del Green pass rafforzato; il prossimo Cdm, forse i primi di gennaio, potrà aggiungere ulteriori misure. Il Consiglio dei ministeri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del Green Pass Rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati.

Green Pass Rafforzato – Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste, cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Inoltre il Green Pass Rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Quarantene – Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applichi a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione, nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ ultima esposizione al caso.

Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’autosorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determinerà la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Capienze – Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

Questo approvato dal Consiglio dei ministri, dunque, è solo un primo blocco di misure e, spiegano fonti di governo, un prossimo Cdm (presumibilmente già nei primi giorni di gennaio) potrà prevedere ulteriormente misure.