Covid, la confessione di Galli: “tre dosi di vaccino non sono bastate, ho avuto bisogno degli anticorpi monoclonali”

Covid, la confessione di Massimo Galli: "contagiato e ammalato nonostante tre dosi di vaccino, mi sono dovuto curare con gli anticorpi monoclonali. Sui vaccini adesso bisogna cambiare strategia"

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Massimo Galli, tra i principali protagonisti del terrore-pensiero sul Covid negli ultimi due anni, si è contagiato con la variante Omicron ed è stato male: 70enne, visibilmente obeso, ha raccontato: “Sono molto stanco, mi sento tutto rotto. Credo di essermi contagiato attorto al 31 dicembre nonostante abbia fatto in quei giorni una vita claustrale: ho visto poche persone, tutte trivaccinate e spesso tamponate. Non sono andato in ospedale, non ho visto pazienti. Il 3 sera ho iniziato ad avere un forte raffreddore e molto mal di gola, la notte tra il 3 e il 4 ho avuto febbre alta con brividi scuotenti, la mattina del 4 avevo 38 di febbre, disturbi intestinali, ero a pezzi, per fortuna però con una saturazione d’ossigeno sempre rassicurante. Una bella batosta. Tenga presente che il 2 ero risultato negativo al tampone rapido e il 4 invece positivo, sempre al rapido. Poi mi hanno rifatto il test, anche molecolare, in ospedale e nel frattempo il laboratorio di ricerca che ho diretto fino a un mese fa ha stabilito che si trattava di variante Omicron“. In fondo, dai sintomi che Galli racconta, ha avuto un’influenza. Quale appunto è la variante Omicron.

Galli – ovviamente – aveva ricevuto tre dosi di vaccino, ma non sono bastate né ad evitargli il contagio né tantomeno ad evitargli la malattia. “Ho fatto la cura con gli anticorpi monoclonali in ospedale perché mi è stato consigliato visti i miei fattori di rischio“, ha confessato oggi. Galli, quindi, da pluri vaccinato, ha avuto bisogno delle cure. Quelle stesse cure che in Italia vengono da un anno demonizzate: come dimenticare le 10 mila dosi di anticorpi monoclonali che il ministro Speranza rifiutò ad ottobre 2020 per poi acquistarli a prezzo pieno a marzo 2021? La Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta, intanto l’Italia donava i monoclonali alla Romania. Adesso ci servono a curare i medici che per anni ci hanno detto che l’unica soluzione sono i vaccini e che “non esistono cure“. Mentre ci fanno la morale sul costo dei ricoveri dei no-vax, nessuno si interroga su quanto costano i ricoveri e le cure che dobbiamo fare comunque anche a chi abbiamo già profumatamente pagato un vaccino che si è rivelato inutile.

E che sia stato inutile, in fondo, lo ammette anche Galli che conclude: “adesso servirà cambiare strategia vaccinale, che preveda l’uso di nuovi vaccini in grado di contemplare le nuove varianti“.