“La farsa è finita“. E’ precisamente questa l’espressione utilizzata dalla fedetennis serba in seguito alla decisione della Corte federale australiana di espellere Novak Djokovic. Secondo i serbi, che fin dall’inizio hanno parlato di caso politico e non sportivo o sanitario, “questa volta la politica ha sconfitto lo sport“. L’associazione ha spiegato in una nota che Djokovic ha soddisfatto tutte le condizioni per l’ingresso in Australia, ma “a causa di pressioni politiche, il suo visto è stato annullato per ‘interesse pubblico’. L’ingerenza della politica nello sport ha aperto molte questioni scottanti. Quale messaggio sta inviando l’Australia, due volte organizzatrice dei Giochi Olimpici, in vista dei Giochi del 2032? Gli sportivi, anche quando soddisfano adeguatamente tutte le condizioni per l’ingresso nei paesi, potranno essere cancellati dall’elenco dei partecipanti, detenuti come criminali ed espulsi per decisione politica? Crediamo e speriamo che dopo questa ingiustizia commessa non solo nei confronti di un giocatore storicamente di successo, ma anche di una persona straordinaria, Novak uscirà migliore e più forte, come al solito”.
I familiari di Djokovic, intanto, si sono detti molto delusi dall’epilogo della vicenda del campione con la sua espulsione dall’Australia, poiché erano convinti che lo sport avrebbe comunque vinto. In un comunicato diffuso dai media a Belgrado, la famiglia di Djokovic sostiene che a prevalere è stata la politica insieme a tutti gli interessi che hanno avuto il sopravvento. “Pur dinanzi al comportamento scandaloso nei riguardi di Novak, credevamo che a vincere sarebbe stato lo sport. Credevamo che sarebbe stata accettata la circostanza confermata dal giudice – e cioè che Novak ha un visto valido, che la giustizia verrà soddisfatta e che nessun ‘interesse pubblico’ sarà pretesto per la decisione che è stata presa“, hanno riferito i familiari, che fin dall’inizio hanno provato a far sentire la propria voce.
Per la famiglia del numero uno di tennis del mondo si tratta di momenti molto difficili per Novak, ma la famiglia gli annuncia pieno appoggio. “Quello che tutti dobbiamo fare, soprattutto noi come suoi familiari, è di mostrargli l’appoggio più forte di sempre. Dobbiamo aiutarlo a riconquistare energie, fiducia in questo sport, prima di tutto nel fairplay che in questo caso è mancato completamente“. “Siamo orgogliosi di lui e della forza che ha messo in mostra e della lotta che ha condotto con dignità. Crediamo che da questa situazione uscirà più forte e che il tempo mostrerà quello che incontestabilmente lui ha sempre confermato finora, e cioè che è un grande campione e un grande uomo“, ha concluso la famiglia di Djokovic.
