In Romania una joint-venture guidata dal Gruppo Webuild è al lavoro per portare a termine un’opera altamente complessa che cambierà la mobilità dell’area: il ponte di Brăila, il secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa Continentale.
L’opera permetterà ai 7mila veicoli che ogni giorno attraversano il Danubio via traghetto, di farlo in 2 soli minuti invece degli attuali 45 minuti.

Visto da Brăila (una cittadina di circa 200mila abitanti nell’est romeno), il Danubio sembra un mare invalicabile: a 95 km dal delta del fiume e a 8 km dal centro, è un’area strategica per il commercio nazionale e internazionale perché vi si trova uno dei più importanti porti commerciali sul fiume.
L’economia di Brăila è infatti quasi interamente legata ai traffici commerciali sul Danubio, e ciò spiega l’importanza della costruzione del ponte, commissionato dal CNAIR per il Ministero dei Trasporti e Infrastrutture rumeno e finanziato dal Programma operativo europeo per le grandi infrastrutture (POIM). L’obiettivo del sostegno europeo è proprio quello di sviluppare l’economia del Distretto di Tulcea (dove ricade la vicina area del Delta del Danubio, inserito dall’UNESCO nell’elenco dei siti indicati come patrimonio dell’umanità e riserva della biosfera di straordinario interesse turistico naturalistico), di Braila (il territorio intorno al ponte), ma anche dell’intera area del Nord Est della Romania.
L’opera è complessa anche a causa delle caratteristiche del suolo, dove sono presenti argille “tenere”, e per la medio-alta sismicità dell’area: di conseguenza, sono state utilizzate tecniche altamente avanzate, impiegati pali di grande diametro, scavi di pozzi estesi e profondi, oltre ai più avanzati impianti per l’estrazione dell’acqua dalle falde sotterranee.
