Il governo israeliano ha interrotto il sistema del “green pass”, che resterà valido solo per eventi “ad alto rischio” come matrimoni e raduni. L’esecutivo ha stabilito, inoltre, che la certificazione verde è permanente per le persone che hanno ricevuto almeno tre dosi di vaccino. Le misure entreranno in vigore a partire da domenica, 6 febbraio. Restano in vigore fino al 7 marzo l’obbligo di effettuare il test per individuare il Covid prima di giungere in Israele e dopo essere atterrati presso lo scalo Ben Gurion a Tel Aviv. Secondo i dati aggiornati a oggi, 6,69 milioni di persone hanno ricevuto una dose di vaccino, 6,09 due dosi, 4,44 milioni tre dosi e 642 mila la quarta. Attualmente nel Paese i positivi sono circa 425 mila, 108 dei quali in serie condizioni.
Secondo quanto deciso dal governo, inoltre, cadrà anche l’obbligo di effettuare un test per i viaggiatori in partenza dal Paese. A febbraio dello scorso anno, Israele fu tra i primi Paesi al mondo ad introdurre il passaporto vaccinale. Gli esperti ritengono oggi che il Paese abbia superato il picco della variante Omicron, la cui ondata è iniziata lo scorso dicembre.
