L’Aeronautica Militare festeggia 99 anni: “spazio e cyber nuove frontiere” | FOTO

L'Aeronautica Militare festeggia i suoi 99 anni e vola verso il centenario
Foto di Giuseppe Lami / Ansa
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A Ciampino, sede del 31° Stormo, si è svolta la cerimonia di celebrazione del 99° anniversario dalla nascita dell’Aeronautica Militare Italiana. Per il centenario, è previsto un intenso programma di eventi, con un logo ufficiale creato proprio per il grande traguardo. “Si parte compatti verso il 2023. Siatene fieri. Sarà una grande occasione per raccontare la nostra storia, far conoscere i nostri valori, i nostri ideali, le nostre preziose capacità, l’essere una risorsa strategica che solo grazie al vostro impegno possiamo mettere al servizio della collettività e delle istituzioni“, ha spiegato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.

All’evento di Ciampino, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha ricordato il ruolo centrale dell’Aeronautica per il Paese e non solo. “In questa tragica attualità sottolineo il prezioso contributo fornito dall’arma azzurra per la professionalità messa in campo a tutela dello spazio aereo della NATO”, ha detto.

In occasione della cerimonia sono state conferite due importanti onorificenze: Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico al 9° Stormo di stanza a Grazzanise (Ce) e al suo personale, assegnata per l’impegno profuso in Abbruzzo, in soccorso alle popolazioni civili coinvolte nell’eccezionale “emergenza neve” che, nel gennaio 2017, colpì parte dell’Italia; contributo determinante per salvare molte vite umane. Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico anche per il Generale di Divisione Aerea, Maurizio Cantiello, capo della Task Force AM – COVID19 che, durante la fase più critica della pandemia di Covid-19, ha assicurato, prontamente e in ogni circostanza, l’immediato impiego del personale dell’Aeronautica Militare, a supporto del Paese e delle numerose esigenze definite dalla Protezione Civile, tra le quali: i trasporti in alto bio-contenimento, il supporto con personale sanitario aeronautico e l’allestimento di campi ospedalieri.

Capo di Stato maggiore: “Forza armata legata a progresso e modernità”

Nonostante i cent’anni che verranno compiuti nel 2023, l’Aeronautica Militare è una Forza armata legata al progresso tecnologico in maniera indissolubile e quindi avanza di pari passo con il progresso stesso, ha dichiarato il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, Luca Goretti. “La nostra operatività e la nostra capacità dipendono dalla andamento tecnologico dell’industria militare e dal Paese tutto”, ha detto il generale, specificando che “la disponibilità di sistemi di combattimento, informatici e di sorveglianza all’avanguardia ci permettono la piena operatività, e la capacità di rispettare e applicare la dottrina militare aerea ma anche migliorare le capacità di integrazione con le altre forze armate e quelle dei nostri alleati. In totale coordinamento”.

In seguito, Goretti ha definito l’unione tra industria militare, mondo accademico e istituzionale come una “triade dello sviluppo” che permette all’Aeronautica Militare di “essere sempre all’avanguardia e pronta in qualsiasi contesto. Lo vediamo oggi, con la crisi in Europa orientale che si sta palesando in tutta la sua durezza, e l’abbiamo visto nei mesi passati, quando all’Aeronautica Militare sono stati affidati importanti compiti logistici nel quadro della crisi pandemia a o, ancora, nella costituzione del ponte aereo tra l’Afghanistan e il nostro Paese ad agosto”.

Dobbiamo sempre essere al passo coi tempi. Per questo, domini emergenti come quello cibernetico e quello dello spazio diventano sempre più importanti e di conseguenza dovremo essere sempre pronti”. Nello specifico, Goretti ha affermato che “con la corsa allo spazio aumenteranno anche le minacce proveniente da tale dominio, mentre le tattiche di guerra si espandono anche all’informazione, alle fake news e alla guerra cognitiva. Noi faremo il nostro meglio per farci trovare preparati”.

Guerini: “spazio e cyber nuove frontiere”

Oggi iniziamo l’ultima tappa verso il traguardo dei 100 anni con un’Aeronautica all’avanguardia tecnologica, dotata di professionalità altamente specializzate che, con lo stesso spirito precursore dei primi anni, si proietta verso il futuro per continuare ad essere rilevante in un contesto geopolitico particolarmente sfidante“, ha affermato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini. “L’inclinazione per la modernità fa parte del dna degli aviatori, è una forza propulsiva che ha contribuito, non di rado, a sviluppi tecnologici decisivi anche per le altre Forze Armate e per la società civile – osserva Guerini – Parlo di un’attitudine che non si esaurisce, come dimostra la forte espansione nel settore spaziale, dove l’imprescindibile contributo dell’Aeronautica Militare rende pienamente onore al suo motto: ‘Con valore verso le stelle'”.

Secondo il Ministro, “lo spazio e il cyber-spazio sono le nuove frontiere dove la Difesa deve fronteggiare minacce in continua evoluzione, anche per questo è necessario adattare continuamente il nostro dispositivo militare, per renderlo adeguato ed efficace in termini di deterrenza e capacità di risposta. In questo contesto, gli strati più alti dell’atmosfera e le orbite basse intorno alla Terra sono aree di particolare interesse, di cui è necessario garantire sorveglianza e controllo, attraverso la perfetta sinergia tra strumenti tecnologici, qualificate professionalità della Difesa, del mondo accademico e del settore industriale”.

L’Aeronautica è perfettamente consapevole dell’importanza di questa dimensione di cui è da sempre lungimirante protagonista, sostenuta e in piena integrazione con l’intera famiglia della Difesa“, aggiunge Guerini. “Lo slancio verso il progresso, presidio della sovranità tecnologica nazionale e garanzia di sicurezza per i nostri concittadini di oggi e di domani, riguarda tutti i settori della Forza Armata che si sviluppano, come è stato ricordato, sulla scia dei velivoli di quinta generazione – conclude – e si proiettano lungo le linee future di nuovi programmi, come ad esempio il “Programma Tempest”, un sistema di sistemi di sesta generazione per operare sempre più efficacemente in uno scenario altamente complesso, caratterizzato da operazioni multidominio ad elevata connettività, dominato dall’intelligenza artificiale e dall’elaborazione quantistica dei big data, ma dove gli uomini e le donne in divisa dovranno essere gli artefici responsabili della missione assegnata”.