Una enorme scritta a caratteri cubitali è apparsa questa notte in piazza San Carlo, in pieno centro a Torino. “Ti amo ancora“, si poteva leggere questa mattina, anche se la scritta è così grande da essere visibile solo dall’alto. L’immagine è diventata virale in rete e la prima curiosità è stata se si trattasse di un messaggio d’amore o di una trovata pubblicitaria. Il mistero è stato svelato dal giornale online piemontese La Stampa: gli autori del messaggio sono gli Eugenio in Via di Gioia, una band torinese, che ha realizzato la scritta per un flash mob autorizzato da Comune, polizia municipale, questura e prefettura. Il gruppo musicale ha anche riportato, più in piccolo, sotto l’ultima ‘a’ di ‘ancora’ la parola ‘terra’, completando la dedica così “Ti amo ancora, terra“.
La maxi scritta servirà per girare le immagini del prossimo video musicale della band. L’effetto è stato sicuramente importante: immortalata dall’alto poteva assomigliare a un crop circle, i misteriosi cerchi nel grano che per qualcuno sono opera dei marziani. “E’ la dichiarazione d’amore di oltre 150 persone che questa notte hanno condiviso sei ore di partecipazione collettiva, di presidio artistico, di vita vera in una delle piazze più belle di Torino per fare esplodere il proprio sentimento d’amore. Con gessetti da scuola elementare. Scotch di carta e un metro da sartoria“, ha spiegato la band torinese.
Il gesto è una sorta di “presa di coscienza pro attiva verso una Terra che va curata. Verso un mondo economico, sociale e ambientale che va rivoluzionato“. Può darsi anche che sarà la pioggia, prevista da domani dopo 110 giorni di siccità, a lavare “la scritta in pochi minuti” precisano gli stessi autori di Tsunami, la canzone con cui nel 2020 hanno avuto accesso al Festival di Sanremo, anche se in realtà già nel pomeriggio l’azienda di igiene ambientale della città ha ripulito tutto. Le spese di pulizia a carico del gruppo, da sempre in prima fila nella lotta per il clima. Non tutti però hanno gradito l’iniziativa. “Ma chi è questo pazzo? Peggio di #WillySmith: fategli pagare la pulizia“, scrive qualcuno su Twitter. “Come ha detto Will Smith, l’amore fa fare cose folli. Ci vorrebbe una statuetta. Da dare in testa“, aggiunge qualcun altro. A smorzare i toni ci pensa la soprintendente Luisa Papotti: “Dal mio punto di vista – sostiene – è interessante che lo spazio pubblico venga utilizzato per esprimere idee, pensieri o speranze e non solo montare stand…“.
