L’astronauta della NASA Mark Vande Hei è rientrato mercoledì 30 marzo da una lunga missione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), atterrando in Kazakistan con una capsula Soyuz russa insieme ai due cosmonauti russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov. È stato il primo viaggio di un astronauta americano a bordo della capsula russa dall’inizio della guerra in Ucraina e delle conseguenti tensioni tra USA e Russia. Questo viaggio ha così smentito i rumors secondo cui Vande Hei avrebbe potuto non rientrare con la Soyuz a causa delle tensioni esistenti.
Oggi, nel corso della conferenza stampa al Johnson Space Center della NASA di Houston, per presentare la missione Crew-4 di SpaceX cui partecipa l’astronauta italiana dell’ESA Samantha Cristoforetti, Kathryn Lueders, amministratore associato della direzione per le operazioni spaziali della NASA a Washington, ha voluto ringraziare Roscosmos, agenzia spaziale russa, per il rientro di Vande Hei. “Salutiamo il rientro a casa di Mark Vande Hei grazie ai partner della Roscosmos. Siamo felici che Mark sia tornato a Houston con la sua famiglia della NASA e la sua famiglia vera e propria”, ha detto.
“Sappiamo tutti quanto è importante continuare questa collaborazione” sulla ISS con la Russia “anche in tempi così difficili. Tutti i partner internazionali, inclusa Roscosmos, stanno lavorando per un’estensione delle attività in orbita fino al 2030“, ha aggiunto Lueders.
Sia Vande Hei che Dubrov erano arrivati insieme sulla ISS il 9 aprile 2021. Durante la sua permanenza sull’avamposto spaziale, l’astronauta 55enne della NASA ha battuto il record di Scott Kelly per la permanenza più lunga nello spazio di un astronauta statunitense, segnando una presenza in orbita di ben 341 giorni consecutivi.
