Uno studio multicentrico osservazionale e retrospettivo, condotto analizzando i dati di 966 pazienti italiani non vaccinati (età ≥18 anni) con COVID-19 confermato da lieve a moderato, è giunta alla conclusione che gli antinfiammatori assunti entro 72 ore dal contagio, riducono sensibilmente il rischio di ospedalizzazione. I dati sono stati raccolti da febbraio a dicembre 2021 da alcuni medici, membri della “Terapia domiciliare COVID-19” (gruppo italiano fondato dall’avvocato Erich Grimaldi per assistere le persone con COVID-19, anche a distanza). I 966 pazienti (539 donne), sono stati divisi in due gruppi:
• Gruppo 1 composto da 561 pazienti che hanno iniziato la terapia entro le prime 72 ore dall’esordio dei sintomi,
• Gruppo 2 che comprendeva 405 pazienti i quali sono stati trattati più tardi e hanno iniziato la terapia dopo 72 ore.
“Tutti i pazienti hanno avuto un trattamento iniziale con un FANS (Ibuprofene 40%, Aspirina 26%, Indometacina 18%, Nimesulide 11%, Ketoprofene 5%). Quando opportuno, per coloro le cui condizioni cliniche erano peggiorate, è stato aggiunto cortisone e/o una dose profilattica di eparina a basso peso molecolare e/o antibiotici“, scrivono gli autori dello studio. “Dall’intero gruppo è stato selezionato un sottogruppo di 339 pazienti di età superiore ai 50 anni con un’età media di ± 60 anni (183 donne). È stato suddiviso in:
• Sottogruppo 1 di 190 pazienti che hanno iniziato la terapia entro le prime 72 ore e
• Sottogruppo 2 di 149 pazienti che l’hanno iniziata più tardi.”
“I risultati mostrano una significativa riduzione del numero di ricoveri nel Gruppo 1 rispetto al Gruppo 2 (13 vs 41) e tra i due sottogruppi over 50 (9 vs 24), mostrando una riduzione di ricoveri ospedalieri rispettivamente del 68% e del 63%. Inoltre, si è verificata una riduzione della durata dei sintomi della malattia rispettivamente da 15 a 11 giorni e da 16 a 11 giorni. Il trattamento precoce con indometacina e nimesulide ha prodotto zero ricoveri. In totale sono morti 6 pazienti ricoverati: 5 nel Gruppo 2 e solo uno nel Gruppo 1, tutti tra gli over 50“, precisano ancora i ricercatori.
“Questo studio mostra chiaramente che una terapia tempestiva con FANS, iniziata entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi, riduce il numero di ricoveri e la durata dei sintomi della malattia nei pazienti con COVID-19 da lieve a moderato. Pur trattandosi di uno studio osservazionale retrospettivo, questi risultati confermano, in una popolazione più ampia, quelli riportati da uno studio precedente e, soprattutto, le riduzioni dei ricoveri e della durata dei sintomi sono state confermate anche nel sottogruppo over 50“, concludono gli autori dello studio, confermando quanto sostenuto da oltre un anno dal “Comitato Cura Domiciliare”, creato da Erich Grimaldi.
Il Comitato Terapia Domiciliare
“Questa ulteriore pubblicazione, su un numero consistente di pazienti, conferma la necessità di intervenire in fase precoce, come ribadito da oltre due anni dai nostri medici, e avvalorato da uno studio randomizzato indiano“, ha detto l’avv. Erich Grimaldi, presidente del Comitato, “i nostri volontari medici, ricercatori, statistici e analisti, stanno continuando la raccolta dati per poter elaborare uno studio ancora più ampio“.

Il Comitato Terapia Domiciliare attende da due anni uno studio randomizzato sui FANS, già approvato da AIFA, con però il paracetamolo consigliato nelle linee guida ministeriali quale farmaco per il gruppo di controllo “per dimostrarne la definitiva inefficacia, se non forse pericolosità“, ha precisato Grimaldi, che ha aggiunto: “il ministero della Salute deve comprendere che la battaglia contro il virus non si potrà mai vincere con un’unica arma, soprattutto se non efficace sulle continue varianti“. “La realtà delle cose e la trasparenza informativa non sono assolutamente state compagne di viaggio in questi anni di Covid“, ha detto la portavoce del Comitato Valentina Rigano, “gli studi, le persone, hanno dato ampiamente prova di come sia fondamentale un approccio precoce e con determinati farmaci. La verità viene sempre a galla, e sta già accadendo“.
