Continuano ad estendersi gli effetti della guerra in Ucraina sulle attività nello spazio. Dopo la decisione di alcune settimane fa di interrompere la collaborazione con la Russia sulla missione ExoMars, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha deciso di interrompere anche la cooperazione per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27. A seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il Direttore Generale dell’ESA ha avviato una revisione completa di tutte le attività attualmente intraprese in cooperazione con Russia e Ucraina. L’obiettivo è determinare le possibili conseguenze di questo nuovo contesto geopolitico per i programmi e le attività dell’ESA e creare un’infrastruttura spaziale più resiliente e robusta per l’Europa.
“Come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’ESA attuare la prevista cooperazione lunare”: è questa la decisione presa dal Consiglio ESA riunito in sessione straordinaria.
La scienza e la tecnologia dell’ESA per queste missioni lunari “rimangono di vitale importanza“, si legge nella nota dell’ente spaziale europeo. “Una seconda opportunità di volo è già stata assicurata a bordo di una missione CLPS (Commercial Lunar Payload Services) guidata dalla NASA” per PROSPECT, il ‘pacchetto’ formato dalla trivella lunare e il mini-laboratorio per la missione Luna-27. “Un’opportunità di volo alternativa per testare la telecamera di navigazione dell’Esa nota come PILOT-D (pianificata per Luna-25) è già stata acquistata da un fornitore di servizi commerciali”.
“Nel frattempo, è già in fase di definizione una soluzione per la tecnologia PILOT per l’atterraggio di precisione e la prevenzione dei rischi (pianificata per Luna-27). Questa capacità è necessaria per le attività europee di esplorazione lunare come lo European Large Logistic Lander (EL3), proposto al Consiglio ministeriale“.
Inoltre, ricorda ancora la nota, settimana scorsa il direttore generale dell’ESA e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Giapponese JAXA hanno firmato un accordo per far volare lo strumento EMS-L dell’ESA con la missione di esplorazione lunare LUPEX di JAXA e Agenzia Spaziale Indiana (ISRO). “Questo si aggiunge alla lista sempre più lunga di esperimenti europei in volo verso la Luna nei prossimi anni”.
Sebbene tutti gli elementi della missione ExoMars Rover (il lanciatore, il modulo portante, il modulo di discesa e il rover Rosalind Franklin) abbiano ora superato le revisioni della prontezza al volo, poiché la cooperazione con Roscosmos su ExoMars è stata sospesa, la missione non sarà lanciata a settembre di questo anno. Invece, è ora in corso uno studio accelerato guidato dall’italiana Thales Alenia Space per valutare le opzioni per la strada da seguire.
L’ESA ha chiesto alla Russia di restituire uno strumento
L’ESA ha chiesto all’agenzia spaziale russa Roscosmos di restituire un esperimento che sarebbe dovuto partire con la missione Luna-25. Lo ha detto il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, durante la conferenza stampa in cui sono state illustrate le decisioni prese oggi dal Consiglio. “Uno strumento che doveva essere montato su Luna-25, chiamato PILOT-D, dovrà essere smontato perché non volerà con quel veicolo“, ha detto Aschbacher. “Ho già comunicato questa decisione al capo della Roscosmos e ho chiesto che lo strumento venga messo al sicuro finché non potrà essere restituito all’ESA”.
Il direttore dell’Esplorazione umana e robotica dell’ESA, David Parker, ha poi precisato che lo strumento “non fa parte del sistema operativo per l’atterraggio di Luna-25, ma è un esperimento, una camera progettata per acquisire immagini per supportare il futuro utilizzo di un sistema per l’atterraggio di precisione chiamato PILOT che l’ESA sta sviluppando”.
