Sull’incrociatore russo, affondato giovedì nelle acque del Mar Nero, sono morti 40 russi, e molti altri sono rimasti feriti, in gran parte gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite in termini umani. L’Ucraina sostiene di avere abbattuto la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’esplosione accidentale a bordo.
