Siamo oramai nell’ambito delle 96 ore per la festività di Pasqua e le simulazioni dei modelli matematici iniziano ad acquistare una certa affidabilità. Naturalmente il margine temporale è ancora abbastanza da non permettere di escludere assetti barici anche sostanzialmente differenti da quelli visti a ora, tuttavia può iniziare a tracciarsi una linea di tendenza abbastanza credibile in riferimento al possibile tempo tra Pasqua e Pasquetta. Ci sono conferme circa l’avvento di una saccatura a carattere freddo di matrice russa, la quale punterà con asse anche verso il Mediterraneo centrale. Secondo i dati che vanno consolidandosi negli ultimi aggiornamenti, la saccatura potrebbe non riuscire a sfondare con determinazione sul nostro bacino, probabilmente per un cedimento del blocco anticiclonico sull’Europa centro-settentrionale e, quindi, con possibile diversa destinazione del fulcro freddo principale. Tuttavia, quand’anche il nucleo più intenso non si direzionasse verso l’Italia, con buona probabilità sulle nostre regioni, soprattutto del medio Adriatico e centro-meridionali appenniniche, potrebbero arrivare correnti abbastanza fredde di matrice continentale in grado di apportare un sensibile calo termico.
Per la festività di Pasquetta, secondo gli ultimi dati, l’instabilità andrebbe allontanandosi verso la Grecia e il tempo, quindi, potrebbe essere asciutto un po’ su tutto il territorio, anche sul medio-basso Adriatico e al Sud, salvo su questi ultimi settori un po’ più di nubi irregolari, ancora ventilazione settentrionali sostenuta e clima abbastanza freddo. Le temperature calerebbero su gran parte del paese, come visibile dalla mappa anomalia termica interna, ma di più sulle regioni del medio-basso Adriatico, sulla Sicilia e localmente al Sud, meno su buona parte del Nord, accetto l’Emilia-Romagna e il Veneto meridionale. I valori, soprattutto sul medio Adriatico, potrebbero portarsi anche fino a 4/6° sotto le medie tipiche del periodo. Ulteriori e più affidabili dettagli sull’evoluzione per Pasqua e Pasquetta nei nostri quotidiani aggiornamenti.
