La NASA ha condotto il primo esperimento di ‘olotrasporto‘ tra la Terra e lo spazio, proprio come nella saga di Star Trek. Un chirurgo della NASA e la sua equipe, infatti, sono stati “teletrasportati” con un ologramma sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per dialogare e interagire in tempo reale con un astronauta. L’astronauta in questione era Thomas Pesquet, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), rientrato a Terra nel novembre 2021. L’esperimento, realizzato grazie alla tecnologia di Microsoft, è avvenuto lo scorso ottobre, ma la NASA ne ha dato notizia solo adesso.
“Questo è un modo completamente nuovo per comunicare su grandi distanze. È un modo nuovissimo di esplorare, in cui la nostra entità umana è in grado di viaggiare fuori dal pianeta”, afferma il chirurgo di volo della NASA Josef Schmid, protagonista dell’esperimento.
A differenza delle tradizionali proiezioni olografiche che sembrano sospese in aria e possono essere viste da chiunque, l’olotrasporto richiede l’uso di un visore per la realtà aumentata (come la tecnologia HoloLens di Microsoft) affinché chi lo indossa sia in grado di percepire e interagire con l’individuo (ad esempio il medico) che si trova a distanza, ripreso da più telecamere. In questo caso l’astronauta Thomas Pesquet, che indossava il visore a bordo della ISS, ha avuto una conversazione con Schmid, i membri del suo staff e Fernando De La Pena Llaca, l’amministratore delegato di Aexa Aerospace che ha sviluppato il software di olotrasporto per il computer usato da Pesquet.
Sebbene la tecnologia di Microsoft sia disponibile da tempo, finora non era mai stata utilizzata per mettere in contatto persone sulla Terra e nello spazio. Al momento, la NASA pensa di usare l’olotrasporto per permettere agli astronauti in orbita di fare visite mediche e di incontrare i propri familiari, ma anche per portare dei personaggi famosi a visitare la ISS. Inoltre, si tratta di una tecnologia che potrebbe rivelarsi molto utile nelle missioni di lunga durata, per permettere agli astronauti di consultare medici e di confrontarsi con i tecnici che hanno fornito loro sofisticate tecnologie.
