Naso all’insù per Liridi, le stelle cadenti di primavera

Le Liridi sono frammenti della coda della cometa Thatcher, scoperta nel 1861: tante info utili e curiosità per ammirare le stelle cadenti di primavera

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Sono le notti delle Liridi, la pioggia di meteore che trae origine dalla coda di una cometa che orbita intorno al Sole una volta ogni 415 anni. La cometa è uno spettacolo raro, ma la Terra passa ogni anno alla fine di aprile attraverso i detriti lasciati da questo oggetto. Quest’anno il massimo è atteso nelle ore diurne di oggi, 22 aprile, ma le scie potranno comunque essere ammirate nelle ore notturne, dato che il disturbo lunare sarà quasi del tutto assente.

Le Liridi sembrano provenire dalla costellazione della Lira, a nord-est della brillante stella Vega: tuttavia, non è necessario guardare direttamente la Lira. Per avere la migliore visuale delle meteore con coda lunga, ci si può sdraiare sulla schiena con i piedi rivolti a est, cercando di avere una visuale del cielo quanto più ampia possibile. Poi basterà dare agli occhi da 20 a 30 minuti per adattarsi all’oscurità, per vedere le meteore più deboli.

In genere, le Liridi producono da 10 a 20 meteore all’ora, anche se occasionalmente possono “esplodere” con una raffica di circa 100 all’ora: eventi di questo tipo (outburst) sono stati osservati negli Stati Uniti nel 1803 e nel 1982, in Grecia nel 1922 e in Giappone nel 1945, riporta la NASA.

Le Liridi sono frammenti della coda della cometa Thatcher, scoperta nel 1861. Tuttavia, Thatcher ha attraversato il Sistema Solare per molto più tempo: il primo avvistamento della pioggia di meteoriti segnalato è stato in Cina nel 687 a.C., e ciò rende le Liridi una delle più antiche piogge meteoriche conosciute.