AIEA: “30 tonnellate di plutonio e 40 di uranio a Zaporizhzhia”, ma l’Ucraina nega

Energoatom ha smentito le informazioni espresse a Davos dal Direttore Generale dell'AIEA

Secondo il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Rafael Grossi, nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, sotto il controllo russo, sono presenti 30 tonnellate di plutonio e 40 tonnellate di uranio arricchito. “I miei ispettori non vi hanno accesso“, ha dichiarato Grossi al World Economic Forum di Davos. “Speriamo di recarci lì per essere in grado di prevenire che ci sia un problema o finiremo per scoprire che mancano alcune centinaia di chilogrammi di materiale per armi nucleari“.

Interfax riporta che Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel territorio del Paese, ha confutato le informazioni fornite da Grossi: “Né l’uranio né il plutonio, che potrebbero essere usati per scopi militari, sono o sono stati immagazzinati nella centrale nucleare di Zaporizhia. Sono immagazzinati, invece, gruppi di combustibile, ma questa è una storia completamente diversa, e si chiama combustibile nucleare. Il quale, ovviamente, è presente in tutte le centrali nucleari del mondo,” ha scritto Energoatom sul suo canale Telegram mercoledì. La società ha anche osservato che presso la centrale nucleare, il combustibile nucleare esaurito è immagazzinato in uno speciale impianto di stoccaggio a secco, che ,inoltre, non si riferisce in alcun modo alle “assurdità espresse“.