A molte persone capita, al mattino, di svegliarsi con il cuscino bagnato dalla saliva. Perché succede? Può essere un evento innocuo, ma può nascondere anche patologie serie. L’ipersalivazione notturna è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi, che può provocare fastidio se non anche imbarazzo, quando si divide il letto con qualcuno. Accade che dalla bocca esca più saliva del previsto, perché se ne produce di più, e questa, proprio nel corso della notte, va a finire sul cuscino, perché i muscoli facciali sono ‘a riposo’ e non svolgono le loro normali funzioni.
Tra le causa serie di questo problema vi possono essere:
- congestione nasale
- ernia iatale
- pancreatite
- sclerosi multipla
- paralisi di Bell
Oltre a questo, può anche accadere che a produrre la salivazione sia un sonno disturbato, o la posizione in cui si dorme. Bisognerebbe evitare di coricarsi su un fianco o in posizione prona, favorendo invece la posizione supina. Sarebbe anche opportuno mantenere la testa leggermente elevata rispetto al resto del corpo.
A causare l’ipersalivazione, poi, può essere anche l’apnea notturna, la quale però presente anche altri campanelli d’allarme, come lo svegliarsi di soprassalto senza fiato, o trattenere il respiro nel sonno.
L’eccesso di saliva, inoltre, può avere anche cause neurologiche. La carenza di controllo dei muscoli facciali può essere sintomo di una malattia del sistema nervoso, come ad esempio il Morbo di Parkinson, ma anche l’ictus e la sclerosi multipla.
Infine, anche l’assunzione di alcuni farmaci può causare un’elevata produzione di saliva, come per esempio alcuni antibiotici e antidepressivi, come riferito anche nel bugiardino degli stessi.
Il presente articolo ha uno scopo puramente informativo/divulgativo e non sostituisce in alcun modo il parere medico.
