Sono già migliaia di bambini da tutta Italia giunti a Roma per la Festa dell’educazione alimentare della Pace organizzata dalla Coldiretti a Villa Celimontana trasformata in una maxi fattoria per aiutare i piccoli ospiti a superare stress e ansia provocati dalla guerra e dalla pandemia con il gioco e la vita all’aria aperta a contatto con la natura. Un’iniziativa pilota, premiata dalla Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per offrire consigli degli esperti su come affrontare l’impatto sui più piccoli dell’uso delle armi e per far conoscere le opportunità in fattoria per i bambini nell’estate 2022 lungo tutto la Penisola.
Le donne della Coldiretti hanno allestito gli spazi per permettere ai piccoli ospiti di mungere le mucche, curare gli animali nella stalla della biodiversità, imparare a cucinare nella tenda dei cuochi contadini, giocare a fare la spesa come i grandi, andare alla scoperta del mondo delle api, fare l’orto sensoriale e montare in sella agli asini della pet therapy. Presenti anche alunni ucraini in costumi tipici che hanno trovato rifugio in Italia dopo essere scappati dal conflitto. Assieme a educatori, docenti e psicologi è già presente il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini e la responsabile nazionale delle donne di Coldiretti Chiara Bortolas ma sono attesi Luigi Di Maio Ministro degli Esteri, Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Elena Bonetti, Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio e Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, Maurizio Martina Vice Direttore Generale Fao oltre a Lucio Rinaldi, Professore Aggregato di Psichiatria, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Alberto Villani direttore del dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’ospedale Bambino Gesù. Tutti i bambini presenti sono accompagnati dalla maestre con la liberatoria per le riprese televisive.
Oltre 3mila fattorie didattiche nelle campagne italiane
Sono oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che possono accogliere durante l’estate i bambini per aiutarli a superare lo stress provocato dalla guerra e dalla pandemia con il gioco e la vita all’aria aperta a contatto con la natura. E’ quanto emerge dal primo studio sull’Educazione alla Campagna Amica nelle scuole italiane diffuso in occasione della Festa dell’educazione alimentare della Pace organizzata dalle donne della Coldiretti a Roma a Villa Celimontana, trasformata in una maxi fattoria con la presenza di migliaia di alunni da tutta Italia, assieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Un appuntamento che dà il via alla stagione dei campi estivi proprio con l’obiettivo di sostenere le famiglie nel tentativo di restituire ai propri figli una serenità – sottolinea Coldiretti – messa a dura prova da restrizioni e lockdown in due anni di Covid ma anche dalle nuove ansie legate al ritorno dell’uso delle armi, con il conflitto in Ucraina.

Non è un caso che oltre quattro italiani su cinque (82%) degli italiani vorrebbe iscrivere i propri figli in una agricolonia, proprio per trascorrere le vacanze estive in pace e sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta, secondo i risultati di un sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it.
Si tratta di una realtà che la pandemia ha fatto esplodere – afferma la Coldiretti – insieme al bisogno di libertà e sicurezza degli italiani che vanno alla ricerca di spazi aperti e contatto con la natura. Nelle fattorie didattiche – spiega la Coldiretti – si impara “facendo”, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare. Le attività proposte dalle aziende sono moltissime, si va dal laboratorio del bio pittore per dipingere con i colori estratti da foglie, fiori e ortaggi a quello dei baby chef dove imparare a cucinare risparmiando fino a quello dei più esperti dove allenare i sensi dell’olfatto, del gusto, del tatto e della vista ed imparare a riconoscere le piante aromatiche o assaporare i diversi tipi di miele.
Una offerta che attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi venti anni circa 10 milioni di bambini, praticamente mezzo milione all’anno, di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori.
L’obiettivo – precisa la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno.
Le fattorie didattiche di Coldiretti, in collaborazione con gli enti locali e le altre autorità territoriali coinvolte, possono inoltre rappresentare un valido supporto alle politiche di sostegno dei bambini e delle loro famiglie, dando spazi alla didattica innovativa in campagna. Un’opportunità preziosa per integrare i servizi educativi per l’infanzia in una situazione che vede oggi in Italia escluse 3 famiglie su 4 (75%) da questo tipo di possibilità. Per sostenere i genitori di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e autismo ci sono poi fattorie che hanno realizzato – spiega Coldiretti – percorsi di formazione, recupero e apprendimento garantendo opportunità che in molte aree non sarebbe possibile offrire.
“Il progetto sull’educazione alimentare è diventato e resterà cruciale nella visione e nel lavoro quotidiano di Coldiretti, degli agricoltori italiani e ci auguriamo sempre più di tutta la filiera agroalimentare” afferma la responsabile nazionale Coldiretti Donne Impresa Chiara Bortolas nel sottolineare che “la qualità della vita dei nostri bambini e delle nostre famiglie inizia a tavola”.
La cura dell’orto e degli animali
La cura dell’orto e degli animali della fattoria e l’attenzione all’alimentazione aiutano a prevenire i disturbi causati nei bambini e nei ragazzi dalla pandemia prima e dal bombardamento mediatico della guerra poi, aiutandoli a ritrovare un equilibrio. E’ quanto emerso dall’incontro con l’intervento dello Psichiatra Psicoterapeuta Lucio Rinaldi, Professore Aggregato di Psichiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in occasione della Festa dell’educazione alimentare della Pace organizzata dalle donne della Coldiretti a Roma a Villa Celimontana, trasformata in una maxi fattoria proprio per aiutare i piccoli ospiti a superare lo stress provocato dalle notizie del conflitto e dalle restrizioni imposte dal Covid con il gioco e la vita all’aria aperta a contatto con la natura.
“In questi anni di pandemia con i relativi lockdown abbiamo assistito ad un aumento di incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione che secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità sarebbe di circa il 40-50% ma altre evidenze ci portano a pensare che l’incremento sia molto maggiore specialmente nei giovani (tra pre-adolescenza e fine adolescenza) – ha spiegato il professor Rinaldi -. Questo è accaduto per la chiusura relazionale, per un’immersione complessa nella vita familiare, per la limitazione di una spinta alla socialità inevitabili nei percorsi evolutivi, per l’angoscia sul futuro e per le angosce di morte“.
Una situazione che rischia ora di aggravarsi ulteriormente con la guerra in Ucraina, un’esperienza traumatica che comporta necessità di gestione e che può portare a disturbi inevitabili nel tempo. Senza un’adeguata protezione da parte delle famiglie – rileva Coldiretti -, i bambini sono i più esposti ai pericoli dell’incessante scorrere delle immagini di violenza che riguardano anche la vita di loro coetanei, interferendo su quello che dovrebbe essere un corretto sviluppo psicologico.
Per affrontare i disagi emotivi dovuti a esperienze così traumatiche e certamente stressanti si è rivelata utile l’esperienza di vita in campagna, come emerso dal progetto sviluppato da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Università cattolica di Roma col sostegno e la partecipazione attiva della Coldiretti e di Campagna Amica, con la costruzione di un modello sperimentale multidisciplinare ed integrato nei disturbi alimentari con interventi specifici di orticoltura-interventi assistiti con gli animali e mindfulness (progetto OR.M.A.).
Il rapporto con l’orto, il contatto con le piante e il loro accudimento promuoverebbe – spiega Coldiretti – un processo di distrazione della contingenza della malattia stessa e di apprendimento dei meccanismi di modulazione e di contenimento dello stress, con aumento dell’autostima e miglioramento della qualità di vita. Ma anche la cura degli animali – conclude Coldiretti – (che già hanno dimostrato di essere efficaci nel trattamento di molti disturbi psicologici, inclusi disturbi dello spettro autistico, depressione) possono partecipare al recupero di un contatto col corpo e con le proprie emozioni facilitando l’esperienza di affidarsi all’altro.
