Huggy Wuggy, l’allarme della Polizia postale: “non fatelo vedere ai bambini”

Huggy Wuggy, secondo la Polizia postale, può causare inquietudine e portare ad una poco sana paura del buio, se non addirittura a gesti di autolesionismo

E’ blu, ha una dentatura che ricorda quella di It, il pagliaccio killer frutto della brillante fantasia di Stephen King, e mangia i bambini. Huggy Wuggy, pupazzo protagonista della discussa serie horror per bambini Poppy Playtime, è ora nel mirino della Polizia Postale italiana, che ha lanciato un allarme per mettere in guardia i genitori sul fenomeno che in Inghilterra preoccupa investigatori e psicologi. “Questo fenomeno esiste e lo stiamo monitorando“, ha precisato Ivano Gabrielli, capo della Polizia Postale, a Repubblica. “Può creare problemi se non si adoperano accortezze. Noi intendiamo informare i genitori e spiegare loro che occorre prestare attenzione a ciò che guardano i loro figli sul web“.

Si tratta di una preoccupazione in particolare a livello emotivo ed emozionale: il pupazzo, infatti, può causare inquietudine e portare ad una poco sana paura, del buio in particolare. A rendere noto il pupazzo al grande pubblico sono stati i Me contro Te, su YouTube, ma inizialmente era semplicemente il personaggio di un videogioco. Ora Huggy Wuggy è diventato una celebrità, e soprattutto è diventato virale, tanto che molti youtuber seguiti da bambini e ragazzi ne hanno fatto il protagonista dei loro video. Il personaggio, nel videogioco, avvicina i bambini con l’ormai nota canzoncina “Free Hugs“, per poi divorarli.

Gabrielli ha precisato come non ci sia al momento l’intenzione di contrastare la diffusione di Huggy Wuggy o Poppy Playtime, dato che non ci sono le basi per definirli pericolosi a prescindere, ma l’allarme è più un invito ai genitori a prestare maggiore attenzione a ciò che i figli, soprattutto i piccoli, guardano online. Poppy Playtime, ad esempio, è una serie adatta ai maggiori di 13 anni, età in cui un horror ‘leggero’ e ironico di questo tipo può essere facilmente compreso; il problema, però, è che i maggiori appassionati sono bambini più piccoli, nei quali può invece indurre paure e timori infondati.

Non ci occupiamo solo di criminalità, ma anche di fenomeni che possono comportare rischi e pericoli. E adesso stiamo monitorando ciò che accade intorno al personaggio Huggy Wuggy. Il nostro compito è quello di prevenire fenomeni che possono portare ad atti di autolesionismo o che sfocino in forme di pericolosità sociale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le famiglie affinché prestino più attenzione“, ha riferito Gabrielli. L’invito, dunque, è semplicemente quello del buon senso e della supervisione, di fronte a canali Youtube ma non solo, dei più piccoli. Nonostante la loro abilità con telecomandi, tablet e smartphone, infatti, restano sempre dei bambini il cui senso critico è ancora in via di formazione e di sviluppo.