Le coste della Sardegna sono note per il mare cristallino e le spiagge dorate e con il caldo di questi giorni, erano già state affollate da chi voleva godere di un po’ di relax. Eppure imponenti esercitazioni militari stanno interrompendo tutto questo, trasformando le coste sarde in teatri di guerra. L’”Unione Sarda” segnala con preoccupazione quanto sta accadendo sull’isola, proprio a ridosso della stagione estiva.
Con un’ordinanza del 5 maggio, lo Stato Maggiore della Difesa ha comunicato che la Sardegna deve essere posta “immediatamente” sotto “assedio”. La capitaneria di Porto di Cagliari ha poi disposto con “decorrenza immediata” l’istituzione di ben 17 aree a mare per esercitazioni militari, con divieto assoluto per qualsiasi possibile attività. La maggior parte di queste aree, davanti alle spiagge più note dell’isola, sono al di fuori delle stesse aree vietate tutto l’anno, quelle dei tre poligoni di Quirra-San Lorenzo, Capo Frasca e Teulada.
L’esercitazione Mare Aperto 2022, in corso fino al 27 maggio, prevede l’arrivo intorno alla Sardegna di oltre 4mila uomini, provenienti da 7 nazioni NATO, a bordo di oltre 65 navi, sottomarini, aerei ed elicotteri. Qualche nave da guerra sarà distribuita anche nel Tirreno, nell’Adriatico e nel canale di Sicilia. Dalle navi ci saranno anche sbarchi a terra con mezzi anfibi sull’isola sarda. Oltre allo spazio a mare, anche lo spazio aereo sarà interdetto.
Alternativa: “l’isola circondata da navi militari: inaccettabile”
Emanuela Corda, Pino Cabras e Andrea Vallascas, deputati sardi di Alternativa, si sono espressi contro la mega esercitazione sulle coste sarde. “Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha scambiato la Sardegna per un teatro di guerra e dovrà spiegare con quale motivazione chiude al transito, sosta, pesca, balneazione e immersioni 17 zone davanti alle nostre bellissime coste scatenando scenari assurdi con armamenti e truppe. Sta preparando le scene di un incubo, ma noi non siamo in guerra e non la vogliamo. La Sardegna è un paradiso e va tutelato, non può essere usato e inquinato per esercitazioni militari per le quali abbiamo dato fin troppo. Questo Governo sta giocando un po’ troppo con le armi, invece di mostrare la nostra forza militare con questa operazione ‘speciale’ si dovrebbe insistere sul dialogo e distensione dei toni“, concludono i parlamentari.
