Scoperti nuovi camini termali sui fondali oceanici

I ricercatori hanno identificato una nuova sorgente idrotermale nell'area della dorsale oceanica globale conosciuta come Pacific Rise

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Le sorgenti idrotermali si trovano in tutto il mondo, generalmente nei luoghi vulcanicamente attivi lungo la cresta dorsale medio-oceanica. L'attività magmatica, guidata dalle risalite di calore nel mantello terrestre, provoca la scissione delle fragili placche tettoniche, il che provoca la formazione di fessure attraverso le quali l'acqua di mare filtra nelle rocce crostali. Ora i ricercatori hanno identificato una nuova sorgente idrotermale nell'area della dorsale oceanica globale conosciuta come Pacific Rise. 

Gli scienziati della Lehigh University, dello Scripps Institution of Oceanography in California e del Woods Hole Oceanographic Institution's (WHOI) National Deep Submergence Facility, hanno trovato che a 2.550 metri di profondità e a circa 320 chilometri al largo della costa occidentale del Messico, nell'Oceano Pacifico, sorge un camino idrotermale finora sconosciuto, che potrebbe alterare la comprensione dell'impatto di queste fratture sulla vita e la chimica associata all'oceano. Lo studio, guidato da Jill McDermott, è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. 

Nel corso dell'indagine, gli studiosi hanno valutato nove sorgenti, monitorate tra il 2018 e il 2021. I ricercatori hanno prodotto mappe ad alta risoluzione che consentono di riconoscere caratteristiche specifiche del fondale marino. Gli studiosi hanno raccolto i fluidi dal camino idrotermale YBW-Sentry, esteso quanto un campo da calcio, per poi analizzarne le caratteristiche geochimiche. “Siamo rimasti sorpresi dal livello di attività registrato in questo camino idrotermale – riporta Daniel J. Fornari, del WHOI – YBW-Sentry mostrava inoltre un'area più ampia e una temperatura d'origine più elevata rispetto a ogni altro camino noto in questa zona. Sarà fondamentale continuare a studiare queste sorgenti, raramente mappate ad alta risoluzione". 

Le temperature più calde, osservano gli esperti, potrebbero indicare un'eruzione imminente. Le misurazioni sulla temperatura forniscono quindi una serie temporale dei cambiamenti di queste fessure oceaniche. "I camini idrotermali – conclude Ross Parnell-Turner dello Scripps Institution of Oceanography in California – potrebbero portare a importanti scoperte. Il lavoro di mappatura fornisce un quadro dettagliato del fondale marino, utile a monitorare e quantificare i cambiamenti che si verificano in caso di eruzione vulcanica sottomarina. C'è ancora molto da scoprire su queste fratture. Speriamo che il nostro lavoro possa orientare gli sforzi di ricerca futuri in questa direzione".