“Il governo canadese ha deciso di eludere la propria restrizione anti-russa e di restituire la turbina per il gasdotto ‘Nord Stream’ alla Russia attraverso la Germania, nonostante le critiche dell’Ucraina. La decisione ha seguito le richieste di Berlino per Ottawa in mezzo alla crescente carenza di energia“. E’ questo il testo di un tweet amaramente ironico postato dall’ambasciata russa in Sudafrica, dal quale risulta evidente che il problema dei flussi di gas era legato alle sanzioni più che alle scelte della Russia.
Il Canada ha deciso di restituire la turbina destinata al gasdotto russo Nord Stream in Germania, per affettare la crisi energetica con la Russia, nonostante le suppliche dell’Ucraina di non “sottomettersi al ricatto del Cremlino“. Le turbine sono attualmente nelle officine del Gruppo Siemens vicino a Montreal, in Quebec. “Il Canada concederà a Siemens un permesso revocabile e limitato nel tempo per consentire alle turbine Nordstream 1 riparate di tornare in Germania, supportando la capacità dell’Europa di accedere a un’energia affidabile e conveniente“, ha affermato il ministro delle risorse naturali del Canada, Jonathan Wilkinson, che ha aggiunto: “Senza la necessaria fornitura di gas naturale l’economia tedesca avrà difficoltà molto significativa e gli stessi tedeschi potrebbero non essere in grado di riscaldare le loro case con l’avvicinarsi dell’inverno“.

Il governo canadese rimanderà dunque in Germania la turbina necessaria per il funzionamento del gasdotto Nord Stream 1 che trasporta gas russo verso la Germania. In riparazione presso uno stabilimento Siemens a Montreal, la turbina doveva essere inviata direttamente in Russia, ma ciò non era possibile per le sanzioni. Così verrà mandata in Germania. La decisione aiuterà la capacità europea di accedere all’energia durante la transizione per abbandonare le forniture di gas e petrolio russo, ha sottolineato Wilkinson. La compagnia di stato russa Gazprom ha recentemente ridotto in maniera drastica le forniture di gas alla Germania attraverso il gasdotto Nord stream 1, giustificando questo passo con la mancanza di turbine funzionanti. I politici tedeschi hanno parlato di “pretesto” ed “attacco economico“.
“Profonda delusione per la decisione del governo canadese di rilasciare il permesso di restituire alla Germania la turbina del gasdotto Nord Stream 1 riparato da Siemens Canada“. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta il ministero dell’Energia e il ministero degli Affari Esteri ucraino, aggiungendo che “la comunità internazionale, in particolare Canada e Germania, ha già attuato una serie di sanzioni significative contro la Russia per fermare la sua guerra contro l’Ucraina. L’Ucraina è grata per queste azioni decisive. Allo stesso tempo, l’ultimo accordo canadese-tedesco è un adeguamento del regime delle sanzioni per unità adeguata i capricci della Russia, che potrebbe consentire a Mosca di rafforzare il proprio senso di impunità. Il trasferimento della turbina Nord Stream-1 potrà consentire alla Russia di continuare a utilizzare l’energia come strumento di guerra ibrida contro l’Europa – prosegue la nota -. Chiediamo al governo canadese di revocare decisione, nonché di garantire l’integrità del regime sanzionatorio”.
