“Canyon di fuoco” sul Sole proietta CME nello Spazio: una nube di particelle colpirà la Terra

Possibili tempeste geomagnetiche classe G1 il 20 o 21 luglio

MeteoWeb

Tempeste geomagnetiche classe G1 sono possibili il 20 o 21 luglio quando si prevede che un'espulsione di massa coronale (CME), che si sta muovendo lentamente, colpirà il campo magnetico terrestre. La CME è stata scagliata nello Spazio dall'eruzione del "canyon di fuoco" di venerdì.

Un "canyon di fuoco" sul Sole

Un filamento magnetico è stato osservato dall'atmosfera del Sole il 15 luglio: ha scolpito un gigantesco "canyon di fuoco". Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha catturato l'eruzione:

Le pareti del canyon sono alte 20mila km e lunghe 10 volte tanto. Tracciano il canale in cui il filamento era sospeso dalle forze magnetiche sopra la superficie del Sole, prima che le instabilità lo proiettassero nello Spazio.

Subito dopo l'eruzione, il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha osservato un alone parziale di CME emergere dall'emisfero settentrionale del Sole.

Secondo gli analisti della NOAA la CME potrebbe colpire il campo magnetico terrestre il 20 o 21 luglio. La CME si sta muovendo lentamente, ma anche le espulsioni lente possono causare tempeste geomagnetiche.

Che cos’è un filamento

I filamenti sono lunghe strutture sottili che si estendono sulla superficie della stella, regioni di gas molto densi e “freddi” che si formano a causa degli intensi campi magnetici solari e appaiono scure proprio perché sono più fredde delle regioni circostanti.
Queste particolari strutture molto allungate occasionalmente possono provocare anche eruzioni di materiale solare nello Spazio.

Cos’è un’espulsione di massa coronale

Un’espulsione di massa coronale (CME, acronimo dell’inglese coronal mass ejection) è un’espulsione di materiale dalla corona solare. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni: quando questa nube raggiunge la Terra può disturbare la sua magnetosfera.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.