Marmolada, Gaddo (Protezione Civile): “nessuna allerta meteo quel giorno, i monitoraggi non hanno senso sui ghiacciai”

"I monitoraggi non vengono fatti di norma sui ghiacciai se non in casi specifici", spiega Mauro Gaddo, di Meteotrentino, struttura della Protezione Civile locale

Sono in corso delle indagini e tutte le legittime richieste che provengono dalle famiglie troveranno risposta dall’attività delle autorità competenti“. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, in merito alla lettera del legale dei familiari degli escursionisti Davide Miotti e Erica Campagnaro, in cui si chiede di “far luce sul ruolo che possono avere avuto l’Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia autonoma di Trento e l’ufficio della Protezione Civile” nel disastro avvenuto sulla Marmolada il 3 luglio, in cui hanno perso la vita 10 persone, secondo l’ultimo bilancio aggiornato. 

Quel giorno, domenica, non c’era stata l’allerta meteo, anche se erano stati previsti dei temporali e in effetti qualche temporale c’è stato. Il giorno dopo abbiamo fatto l’allerta perché i temporali erano molto più diffusi, anche se in sé meno pericolosi, ma parliamo di temporali”. Lo sostiene Mauro Gaddo, di Meteotrentino, struttura della Protezione Civile locale, chiarendo uno dei punti sollevati da alcuni familiari di chi non ha fatto rientro dall’escursione.  

“I monitoraggi non vengono fatti di norma sui ghiacciai se non in casi specifici. In Valle d’Aosta ce n’è uno perché c’è un seracco pericolante. Nel caso di un ghiacciaio intero, a parte che ci vorrebbero centinaia di strumenti, non avrebbe senso perché non c’è un elemento instabile. Se la massa è tutta uniforme lo strumento non mi aiuta per niente, oltretutto il ghiacciaio è sempre in movimento, si muove per sua natura, lo strumento ti direbbe si sta muovendo ma non vuol dire che crolla“, ha sottolineato l’esperto.  

Su quanto successo sulla Marmolada, c’è un forte interesse, rivela Gaddo. “In questi giorni siamo contattati da tutti gli enti di ricerca italiani che si occupano di ghiacciai perché, essendo in presenza di un evento raro, il mondo accademico vuole capire e studiare. Credo che questo sia positivo per tutti”, ha concluso Gaddo. 

Intanto oggi i familiari hanno riconosciuto i due escursionisti della repubblica Ceca morti nel disastro. Sono Pavel Dana e Martin Ouda, secondo quanto confermato all’ANSA da fonti investigative.