Nel giorno in cui è stata identificata l’undicesima vittima della tragedia della Marmolada, è stato reso noto che “le salme saranno riconsegnate solo a ricerche concluse“, come ha riferito il comandante dei Ris di Parma Giampietro Lago nel corso di una conferenza stampa a Canazei. Il colonnello Lago ha precisato che oggi “sono stati ritrovati altri resti e materiale tecnico con grande probabilità riconducibile agli undici morti accertati“.
“Le ricerche sul ghiacciaio della Marmolada potrebbero continuare per almeno due settimane” ha riferito Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Soccorso alpino, a margine della conferenza stampa che ha di fatto chiuso le operazioni di identificazione delle undici salme. Sul ghiacciaio ci potrebbero essere ancora resti e per questo motivo si continua ad operare. A stabilire la restituzione delle salme alle famiglie, e dunque la possibilità di celebrare i funerali, sarà l’autorità giudiziaria. Domani saranno impegnati sul ghiacciaio teatro della tragedia 21 operatori: si muoveranno a terra suddivisi in tre aree, mentre continueranno anche le verifiche con i droni. Impegnati il Soccorso alpino trentino, il soccorso alpino di Finanza, Polizia e Carabinieri, le unità cinofile, oltre ai vigili del fuoco volontari e del corpo permanente.
Colata di 300mila metri cubi di ghiaccio e roccia
“Nel suo percorso la valanga di ghiaccio ha preso in carico altro materiale, frammenti di roccia e detriti incrementando notevolmente il suo volume, stimabile in oltre 300mila metri cubi. Da una prima stima il fronte che è crollato presenta dimensioni di circa 80 metri di larghezza e 30 di altezza per un volume stimato di 40mila metri cubi“, si legge sull’ordinanza con cui il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato lo stato di emergenza.
Zaia: “Non c’è più nessuna speranza”
“Purtroppo è finita nel peggiore dei modi. Non c’è più nessuna speranza. Con le analisi dei Ris, gli 11 dispersi della tragedia sulla Marmolada sono diventate 11 vittime ufficiali“. Questo il commento del Presidente della Regione Luca Zaia nell’apprendere la notizia del bilancio definitivo delle vittime travolte dalla valanga di ghiaccio e rocce sulla Marmolada. “Siamo vicini ai familiari delle persone che hanno vissuto una delle più brutte pagine di storia delle nostre montagne, un episodio che si fa fatica ancora ad accettare ea comprendere – sottolinea –. Otto di queste vittime sono venete, la nostra Regione paga un tributo pesantissimo. Ringrazio i soccorritori, le forze dell’ordine, i volontari e il personale che subito dopo il tremendo boato di domenica scorsa hanno dato tutto sanitario“.
Zaia ricorda che il Veneto “ha anche 8 feriti, tre dei quali sono stati ospitati negli ospedali veneti . E grazie a tutti gli operatori che nel corso di tutta questa settimana hanno in qualche caso addirittura rischiato la loro stessa vita durante le, nella speranza di trarre in salvo eventuali superstiti”. “Le ricerche tuttavia non si fermano e proseguiranno nei prossimi giorni: lo si deve per rispetto chi non potrà più riabbracciare i propri cari – conclude -. Ai familiari delle vittime va il mio più sincero e totale cordoglio“.
