Il sangue caldo nei mammiferi potrebbe aver avuto origine nel tardo Triassico, ovvero all’incirca 233 milioni di anni fa, secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato su Nature questa settimana. I risultati, basati sulle orecchie interne fossilizzate degli antenati dei mammiferi, migliorano la nostra comprensione della storia evolutiva dei mammiferi.
Il sangue caldo, o endotermia, è una caratteristica fondamentale di mammiferi e uccelli e consente loro di vivere in diversi contesti ambientali mantenendo una temperatura corporea interna quasi costante. Gli endotermi sono più attivi dal punto di vista comportamentale e possono viaggiare più lontano e muoversi più velocemente degli ectotermi a sangue freddo, che sono generalmente più lenti, meno attivi e hanno una ridotta capacità aerobica. Tuttavia, capire quando l'endotermia è emersa per la prima volta nella storia evolutiva dei mammiferi rimane difficile, poiché la maggior parte delle prove fossili è ambigua.
Esaminare la struttura dei dotti semicircolari delle orecchie interne degli antenati dei mammiferi potrebbe aiutarci a indagare quando si è verificata questa transizione endotermica, suggeriscono Ricardo Araújo, Romain David, Kenneth Angielczyk e colleghi. Questi condotti uditivi contengono un fluido chiamato endolinfa, la cui viscosità cambia a seconda della temperatura dell'animale.
Gli autori hanno esaminato i cambiamenti strutturali dei canali semicircolari di un gruppo di 56 specie estinte, da cui sono emersi mammiferi, e hanno trovato cambiamenti associati all'endotermia, come dotti più stretti. Hanno scoperto che la struttura dei canali si è evoluta bruscamente durante il tardo Triassico negli antenati dei mammiferi durante un periodo di instabilità climatica, suggerendo che l'endotermia si è evoluta in questo periodo di tempo. Questi risultati erano correlati con un aumento della temperatura corporea compreso tra 5 e 9°C e un'espansione delle capacità aerobiche e anaerobiche.
